Una riflessione sul Vangelo della Domenica in Albis tratta dalla Vita di Gesù Cristo dell’abate Giuseppe Ricciotti, insigne biblista, archeologo e storico del Cristianesimo.

Quella sera, in quel cauto ritiro degli Apostoli, non era presente Tommaso, l’uomo diffidente e sfiduciato. La sua assenza era forse una nuova manifestazione del suo carattere? Sdegnava egli perfino di discutere le affermazioni di Maria la Magdalena e di Pietro, e perciò aveva evitato di trovarsi insieme con gli altri Apostoli. Non sappiamo, e qualunque risposta sarebbe congetturale; certo è che, quando poco dopo si ritrovò con gli Apostoli ed essi gli assicurarono: Abbiamo visto il Signore, egli scrollò quasi scandolezzato la testa e sentenziò con la massima energia: Se io non vedo nelle mani di luì l’impronta dei chiodi e metto il mio dito nel posto dei chiodi e metto la mia mano nel costato di lui, non crederò!
Bisognava pur essere ragionevoli! Come poteva risorgere un uomo crocifisso, ridotto a un ammasso di carni lacerate e stracciate, con i piedi e le mani traforate e il petto squarciato? L’aveva visto Maria di Magdala? Ma che fede meritava una isterica qualunque, una femmina da cui nientemeno erano usciti sette demonii? L’avevano visto gli altri Apostoli, che avevano puntato gli occhi sulle mani e sui piedi di lui? Si, brava gente quegli Apostoli, ma avevano la testa un po’ accesa e troppo facilmente s’immaginavano di vedere ciò che piace! Lui, Tommaso, era l’uomo calmo, ponderato, fatto apposta per certi casi: e in casi come quello non bastava affatto vedere – o piuttosto immaginarsi di vedere – bisognava toccare, palpare, infiggere il dito; solo a questo patto egli avrebbe creduto.
Il principe dei positivisti e degli ipercritici rimase incrollabile per otto giorni, e nessun ragionamento degli altri Apostoli riuscì a scuoterlo dalla sua opinione. Ma otto giorni dopo, nuovamente erano dentro i discepoli di lui (Gesù) e Tommaso con loro. Viene Gesù, essendo sbarrate le porte, e stette nel mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi dice a Tommaso: «Stendi il tuo dito qui e vedi le mie mani, e stendi la tua mano e metti{la) nel mio costato e non essere incredulo ma credente ». Rispose Tommaso e gli disse: «Signore mio e Iddio mio!». Gli dice Gesù: «Perché mi hai veduto, hai creduto? Beati quei che non videro e credettero!». Mantenne Tommaso il suo proposito di palpeggiare il corpo del risorto? Tutto c’induce a credere di no. Il positivismo e l’ipercritica di lui crollarono, come avviene sempre, non tanto per disquisizioni intellettuali quanto per mutate condizioni di spirito.

🔴 Florilegio di immagini e preghiere a san Tommaso Apostolo

🔴 ‘L’incredulità di Tommaso ha giovato a noi molto più che la fede degli altri’ (S. Gregorio Magno)

Immagine: Francesco Salviati, L’incredulità di Tommaso, 1543-1547, Museo del Louvre, Parigi / wikimedia.org