dell’Abbé Guy Castelain
(da laportelatine.org, traduzione a cura di Radio Spada)

Il 12 gennaio 1921 la Congregazione dei Riti approvò la celebrazione della Messa di Maria Mediatrice. Ecco i passaggi principali che hanno portato a questa approvazione.

Tutto iniziò nel 1906: una suora carmelitana, Mère Madeleine de Jésus, priora del Carmelo d’Argenteuil vicino a Waterloo (Belgio), ebbe delle rivelazioni che manifestano il desiderio di Dio per la glorificazione della Madonna attraverso la definizione dogmatica della sua mediazione universale. Successivamente si svolse uno scambio di lettere tra la suora e il cardinale Mercier. Questa esperienza mistica segna il prelato, che poi si impegna a “pensare alla cosa”. Ne parla con san Pio X.

Primi passi
Nel 1914, il cardinale predica un ritiro ai suoi sacerdoti su Maria, Madre della Chiesa: poi evoca la mediazione di Maria per il genere umano, e parla a favore del dogma.
Numerosi eventi segnano l’anno 1915. Il cardinale pubblica una lettera pastorale sulla “Devozione a Cristo e a Maria, sua Madre e Madre nostra”. Cita la definizione da promuovere e formula una preghiera indulgenziata: “Maria Madre di Cristo, Maria Madre della Chiesa, Maria Mediatrice universale degli uomini, prega per noi”. Fu in questo momento che approvò un’associazione di preghiere presso il Seminario di Mechelen, la Società dei Servi di Maria Mediatrice. Fece anche un voto privato per ottenere dalla Santa Sede la festa liturgica di Maria Mediatrice di tutte le grazie. Inoltre invia una circolare a tutti i religiosi e a tutti i superiori religiosi del Belgio una petizione a favore del dogma di Maria Mediatrice. Il clero di Mechelen, da parte sua, inviò al Papa una richiesta riguardante la proclamazione dogmatica, la festa di Maria Mediatrice e l’inserimento di questo termine nelle Litanie della Beata Vergine.
Il 27 agosto dello stesso anno fu inviata una richiesta a papa Benedetto XV. Anche la facoltà teologica dell’Università cattolica di Lovanio ne inviò una il 9 novembre 1915.
Le fasi si susseguono. Il 16 gennaio 1916 il cardinale ebbe un’udienza con papa Benedetto XV. L’8 settembre 1918 pubblica la sua lettera pastorale Hommage à Marie Médiatrice. Il 31 maggio 1919 Madre Madeleine di Gesù scrive a Benedetto XV. L’8 aprile 1920 fu inviata a Roma una richiesta per richiedere la festa liturgica di Maria Mediatrice.

L’approvazione
Pochi mesi dopo, il 12 gennaio 1921, la Congregazione dei Riti diede la sua approvazione. Il cardinale Mercier scrive poi a tutti i cardinali e vescovi del mondo per incoraggiarli a chiedere questa festa per la loro diocesi. Il 15 maggio il cardinale pubblica una lettera pastorale per l’introduzione della festa di Maria Mediatrice nella loro diocesi. La festa, fissata per il 31 maggio, è concessa alle diocesi che lo richiedono. In un anno 450 diocesi, ovvero un terzo dell’episcopato, ottennero questa grazia. Alla vigilia del Vaticano II, la festa si celebrava quasi ovunque.
Successivamente proseguì l’azione a favore di Marie Mediatrice. Nel marzo 1921, i monfortani fondarono il Convento “Marie-Médiatrice” a Lovanio. Il 18 aprile 1921 una Commissione episcopale studia la questione di questa definizione dogmatica a cui Benedetto XV è favorevole. Nel settembre 1921, al Congresso mariano di Bruxelles, il vescovo Mercier incoraggia gli sforzi a favore del nuovo dogma. Il 6 febbraio 1922 fu eletto papa Pio XI: parlò con il cardinale su questa questione. Seguiranno altre relazioni orali ed epistolari: nel novembre 1922, nell’aprile 1923, nel novembre e dicembre 1924, nel maggio 1925. Il cardinale intrattiene rapporti a favore del dogma con l’episcopato tedesco. Nel 1922 fu consacrato il primo santuario dedicato a Maria Mediatrice. Padre Bover, s.j., chiede la stesura di un catechismo popolare sulla mediazione universale di Maria. Il 25 dicembre 1922 fu nominata una commissione papale in Belgio. Il cardinale partecipa ai suoi lavori. Una commissione simile viene nominata in Spagna e a Roma.
Il 6 gennaio 1923 Mons. Mercier pubblicala pastorale “Magnificat” in cui scrive: “Mai in vita mia ho provato una tale gioia spirituale”. Il 23 gennaio 1926 restituì la sua anima a Dio.

Legame con la canonizzazione di Saint Louis-Marie Grignon de Montfort
Il 16 agosto 1924 il cardinale Mercier partecipò al Congresso mariano di Anversa. Giunto lì nonostante il suo stato di sofferenza, dichiarò a una grande e illustre assemblea in cui si notavano vescovi, abati mitrati, ministri di stato e altri dignitari: “Sono venuto a chiedervi un servizio: voler praticare e diffondere la vera devozione alla Beata Vergine secondo il Beato Grignion de Montfort ”.
In questa occasione, il presule stabilì il legame che esiste tra la santa schiavitù e la mediazione universale della Madonna. Secondo lui, la vera devozione a Maria è il mezzo pratico per vivere il dogma di Maria Mediatrice. Questo discorso di Anversa sarà ripreso nella sua lettera pastorale sulla mediazione universale di Maria e la vera devozione secondo lo spirito del beato Louis-Marie Grignion de Montfort.
Il 23 gennaio 1925 il cardinale scrisse una preghiera indulgenziata per chiedere la canonizzazione del beato Louis-Marie Grignion de Montfort e per la definizione dogmatica della mediazione universale. In questa occasione il cardinale lanciò questo appello: “Invitiamo i fedeli, e soprattutto le anime consacrate, a recitare questa preghiera per ottenere dal Cielo la proclamazione dogmatica della Mediazione universale di Maria e la canonizzazione del suo grande apostolo. Non abbiate paura di sollecitare a questo potente Beato i favori più marcati, perché la Beata Vergine vorrà ricompensare la fiducia che avrà posto in Lei il suo così fedele schiavo d’amore. Questa preghiera, attualmente, ha già ricevuto le approvazioni di dieci cardinali e più di trecento vescovi “.
Nel 1926, alla morte del cardinale, giunsero più di 400 firme di vescovi a sostegno di questa richiesta, e uno dei primi a sostenerlo fu il nunzio papale a Monaco (il futuro Pio XII). La canonizzazione fu celebrata il 20 luglio 1947 da Pio XII, ma la definizione dogmatica non fu mai ottenuta. Il cardinale Mercier si è consolato per aver ottenuto la messa d Maria Mediatrice, perché la liturgia è maestra di fede: Lex orandi, Lex credendi!

Immagine: Messa di Benedetto XV presso l’edicola della Madonna della Guardia nei Giardini Vaticani (fonte: liturgia.mforos.com)