Chiacchierata col Guelfo Rosa:

RS: Torniamo sullo scisma?

GR: Quale dei tanti? Quello dei tedeschi?

RS: Sì, dai.

GR: Che poi, gente, più che uno scisma è una lite di condominio. Cioè: dobbiamo metterci d’accordo sui termini. Lo scisma è una cosa seria. E qui di serietà ne vedo poca, ma quella poca che vedo la trovo più sul fronte german-progressista che su quello pseudo-conservatore.

RS: Approfondiamo.

GR: Ma scusate, ragioniamo un attimo: ditemi un motivo per cui i tedeschi non dovrebbero premere sull’acceleratore dei preti sposati, delle unioni gay, delle donne sugli altari e di tutto il resto. Anzi ditemene mezzo.

RS: Un “conservatore” le risponderebbe che anche dopo il Vaticano II certi temi sono rimasti immutati quanto alla dottrina.

GR: Ecco l’equivoco! Ecco il giochino che rende sempre spompo il discorso del “mondo di mezzo”! Signori, da quando con Dignitatis Humanae (e già prima) si predica la libertà religiosa, si predica di fatto che non esistano dottrine vincolanti. Se la mia “dignità umana” è intrinsecamente la fonte di una buona libertà, allora ogni libera scelta è buona: anche il protestantesimo (infatti abbiamo già dopo il Concilio l’ecumenismo più sfrenato), anche l’induismo (idem, in veste interreligiosa), fino alle comunioni pubbliche a Fr. Roger (Ratzinger) e a Luxuria (Bagnasco). Cari miei, la dottrina è “sospesa” da almeno Montini. Vale quella di prima, ma se si accetta il vaticansecondismo non vale nessuna. Non è difficile da capire. Se si sceglie la torta senza zucchero non ci si può lamentare che è poco dolce. Volete la dignitatis humanae, l’antropocentrismo modernista? Gustatevelo fino in fondo. Pensate davvero che, ad esempio sul tema “omosessualismo”, le condanne dei Papi (vedere: Sodoma distrutta. Le parole di Santi e Papi contro l’omosessualismo) possano valere di più di quelle contro l’indifferentismo ecumenista (vedere: Sed gladium. Dottrina e Sacra Scrittura contro l’ecumenismo e Non abbiamo fratelli maggiori – Perché l’Antica Alleanza è stata revocata e gli ebrei hanno bisogno di Gesù per salvarsi). O vale sempre, o mai.

RS: Non lo dica a noi.

GR: Ma poi, abbiate pazienza, scendiamo pure da questi discorsi teorici alla pratica più bassa. Con che autorità dopo che abbiamo visto Paolo VI abbracciato a scismatici d’ogni sorta, Giovanni Paolo II blandire eretici e infedeli, Bergoglio celebrare il “chi sono io per giudicare?”, dicevo, con che autorità si dovrebbero trattare da nemici della Chiesa questi eccentrici pastori tedeschi? È solo gente che ha preso sul serio 60 anni di sfascio totale, e lo ha preso sul serio “alla tedesca” cioè con precisione e determinazione. Poi, voglio dire, veramente pensiamo di “cadere dal pero”? Sarà un pamphlet, forse un po’ scandalistico e con giudizi ora tagliati con l’accetta, ora a rischio temerarietà, ma in Cosa Vostra. Dalla Pro Deo alla “mafia di San Gallo”. Gli “affari riservati” della “chiesa della misericordia” si raccontano pure tanti fatti. Chi ha lasciato germogliare e fiorire il catechismo olandese? Chi ha lasciato che “il Reno si gettasse nel Tevere”? Chi ha promosso i futuri membri della “mafia di San Gallo”? Chi ha, speriamo involontariamente, permesso che la gerarchia fosse infiltrata per decenni dalla Massoneria? E oggi ci svegliamo, e scopriamo che in Germania c’è un problemino? Dai, siamo seri.

RS: Come finirà?

GR: Non faccio il mago Otelma, ma così ad occhio vi dico che – nella sostanza delle questioni – i tedeschi hanno già vinto. Per un semplice motivo: sono coerenti con gli esiti (neomodernistici) del Vaticano II, i conservatori dell’ecumenismo “sì ma non troppo”, della “Messa di sempre, sì ma non solo”, del “Pacelli sì, ma anche Ratzinger e Bergoglio in fondo hanno buone idee” sono i soliti che per dirla alla francese vogliono “chercher midi à quatorze heures”. Cerchino pure mezzogiorno alle due del pomeriggio ma almeno non pretendano che diamo loro qualche credito. Che fanno, dopo esser scesi dal palco su cui hanno onorato uno scismatico russo o un imam mediorientale, vanno a far le pulci a un vescovo tedesco? Dopo aver taciuto o aver detto mezze verità sul massacro della Dottrina cui stiamo assistendo, vanno a fare gli araldi della Fede in casa germanica? Suvvia.

RS: Antidoti?

GR: C’è da tornare alle basi, altro che voli pindarici. I novelli censori a targhe alterne, si studino ad esempio La crisi del pensiero moderno e le basi della fede o ripassino la storia cattolica con I Papi da San Pietro a Pio IX. Esempi e sintesi di fatti storici. Poi ne riparliamo. Intanto vado a prendermi un caffè.


Immagine: Kirchenprovinzen und Bischofssitze in Mitteleuropa um 1500, de:User:Moguntiner, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons