«Poiché il nostro Redentore costituì il beato Pietro primo Pontefice e Reggitore della Chiesa Universale, fondata col suo prezioso Sangue, riteniamo che non vi sia nulla di più prezioso che i fedeli tutti invochino l’aiuto del medesimo Apostolo. Per conservare integra la fede e per seguire sempre con costante venerazione e amore Santa Madre Chiesa, è infatti opportuno implorare l’aiuto di colui che animo ardente confessò Cristo Figlio del Dio vivente e della sua stessa Chiesa fu costituito pietra e fondamento. Abbiamo pertanto scritto la seguente preghiera, e lietamente l’arricchiamo coi tesori celesti, la cui custodia l’Altissimi Ci ha divinamente commesso» (Benedetto XV, Breve “Cum divinus Redemptor“, 27 aprile 1916)

O glorioso S. Pietro che in premio della vostra fede viva e generosa, della vostra profonda e sincera umiltà, del vostro ardente amore foste da Gesù Cristo contraddistinto coi privilegi più singolari e specialmente col principato su tutti gli Apostoli, col primato su tutta la Chiesa, della quale foste pure costituito pietra e fondamento, otteneteci la grazia di una fede viva, che non abbia timore di palesarsi apertamente nella sua integrità e nelle sue manifestazioni, e dare all’occorrenza anche il sangue e la vita anziché venir meno giammai. lmpetrateci vero attaccamento alla nostra Santa Madre Chiesa, fate che ci teniamo sinceramente e sempre strettamente uniti al Romano Pontefice, l’erede della vostra fede, della vostra autorità, unico vero Capo visibile della Chiesa Cattolica, che è quell’arca misteriosa fuori della quale non v’è salvezza. Fate che noi ne seguiamo docili e sottomessi gli ammaestramenti ed i consigli, e ne osserviamo tutti i precetti, affine di potere qui in terra aver pace sicura e tranquilla, e giungere un giorno all’eterna felicità in Cielo. Così sia

Indulgenza di 500 giorni; plenaria, alle solite condizioni, se recitata ogni giorno per un mese intero (Breve Ap., 27 apr. 1916; S. Paen. Ap., 24 ian. 1931)

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