Il 26 luglio u.s. la pagina facebook Misa Tradizionale Valencia ha pubblicato il seguente comunicato

COMUNICADO A LOS FIELES Y AMIGOS DEL RITO ROMANO TRADICIONAL QUE SE CELEBRA EN LA CIUDAD DE VALENCIA

Tras la publicación del motu proprio Traditionis Custodes del Papa Francisco, el Cardenal Arzobispo de Valencia, D. Antonio Cañizares Llovera, ha dispuesto la SUSPENSIÓN provisional de la celebración de la Santa Misa con el misal anterior a la reforma de 1970 que tenía lugar todos los domingos y festivos en la ermita de Santa Lucía, por lo que no habrá Misas durante el mes de agosto. El motu proprio fue promulgado el pasado viernes 16 de julio, fiesta de Nª Sª del Carmen, y restringe la celebración de la Misa tradicional según las indicaciones que prevea al efecto el Ordinario del lugar. Dicho documento entró en vigor de inmediato y en él se establece que el Obispo debe designar un delegado que se encargue de la celebración de la Santa Misa y de la atención pastoral de los fieles que a ella asisten. Debido a esta nueva reglamentación, el Sr. Arzobispo ha dispuesto la suspensión provisional de la celebración para discernir su correcta aplicación en nuestra archidiócesis.Mientras dure este periodo querido por D. Antonio, rogamos a todos los fieles y amigos del rito romano tradicional que se unan a nuestra oración por el pronto restablecimiento en nuestra diócesis de la Misa tradicional en las condiciones idóneas para la atención pastoral de los fieles vinculados a ella.Les informaremos a través del blog y de la página de Facebook cuando reanudemos la celebración de la Santa Misa.

LAUS DEO VIRGINIQUE MATRI

Così il già Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, uno dei pilastri della “riforma della riforma” di Benedetto XVI, un prelato che non si tirava in dietro nel presiedere solennissimi pontificali “in forma extraordinaria” con tanto di cappa magna, colui che veniva soprannominato il “piccolo Ratzinger” ha prontamente soppresso la messa tradizionale nel territorio posto sotto la sua giurisdizione.

Potrà sorprendere questo provvedimento da parte del Cardinale Cañizares, ma non più di tanto. Può anzi essere visto come una esempio della sterilità della pseudorestaurazione bavara col suo codazzo di irrealistiche ermeneutiche e di utopiche fusioni o coabitazioni fra la messa romana di san Gregorio Magno e san Pio V e il rito bastardo partorito con la collaborazione dei protestanti e imposto da Montini.

Noi non ci stupiamo affatto per quello che molti considereranno come un tradimento, lo riteniamo naturale prodotto della ambiguità e della anfibologia del ratzingerismo. Del resto uno dei più agguerriti nemici “romani” del defunto Summorum Pontificum non è una creatura dell’infelicemente regnante Bergoglio: Mons. Arthur Roche infatti, attuale prefetto del Culto Divino, fu nominato Segretario della stessa Congregazione da Benedetto XVI nel 2012.

E ci sorge un dubbio: o Ratzinger era incapace a scegliersi i collaboratori giusti per la “restaurazione” della “Tradizione”, oppure della Tradizione, della messa antica e del suo stesso motu proprio non gli interessava un granché.

Attendiamo sue dichiarazioni in merito.

Immagine da newliturgicalmovement.org