Per il grande onore, o meglio la grazia, che Dio le aveva fatto nel concepire, dare alla luce e allevare l’Immacolata Vergine sua Madre, sant’Anna fu subito oggetto della devozione del popolo cristiano prima dell’Oriente poi dell’Occidente. Fu Gregorio XIII nel 1584 a inserire la sua festa nel Messale Romano, fissandola al 26 luglio.
Di seguito alcune preghiere in onore di questa santa matrona.

Si possono usare anche per fare una novena o un triduo.

Pieno il cuore della più sincera venerazione, io mi prostro innanzi a voi, o gloriosa sant’Anna. Voi siete quella creatura privilegiata e prediletta, che per la vostra straordinaria virtù meritaste da Dio la somma grazia di dar vita alla Tesoriera di tutte le grazie, alla Benedetta fra le donne, alla Madre del Verbo Incarnato, la santissima Vergine Maria. Deh! alla consi­derazione di così eccelso favore, degnatevi, o pietosa Santa, di ricevermi nel numero dei vostri veri devoti, quale io mi protesto e voglio essere per tutta la mia vita. Circondatemi del vostro efficace patrocinio e impetratemi da Dio la imitazione di quelle virtù, di cui foste Voi così largamente adorna. Fatemi conoscere e piangere amaramente i miei peccati. Ottenetemi un amore vivissimo a Gesù ed a Maria, una pratica fedele e costante dei doveri del mio stato. Salvatemi da ogni pericolo in vita e assistetemi nel punto di morte, affinché giunga in paradiso a lodare con voi, madre felicissima, il Verbo di Dio fattosi uomo nel seno della purissima vostra Figlia, la Vergine Maria. Così sia.
Tre Pater, Ave, Gloria.

Indulgenza di 300 giorni una volta al giorno.
Indulgenza plenaria, alle solite condizioni, se recitata ogni giorno per un mese intero (S. C. Indulg., 20 mart. 1886; S. Paen. Ap., 10 oct. 1934).

Francesco Citarelli (attr.), S. Anna, Castellammare di Stabia

Gloriosissima sant’Anna beata siate e mille volte beata, perché partoriste al mondo la Santissima Vergine Maria, arricchita dall’Eterno di speciale beatitudine e di grazie, dal cui purissimo seno spuntò il vago fiore di vita, Gesù Cristo Signor Nostro. Le lingue devote si congratulano con voi ed esaltano lo splendido frutto del vostro ventre, Maria; le penne dei Santi e dei Dottori della Chiesa s’impiegano a tesserne le lodi; mentre ogni buon servo di Dio ne celebra la gloria. O madre della madre di Dio, mosso anch’io dalla grandezza e dalla benignità vostra, vi eleggo in perpetuo a mia specialissima avvocata e mi propongo onorarvi colla più devota venerazione. Ascrivetemi dunque fra i vostri servi e per i meriti della vostra celeste Figliuola che siede in cielo alla destra del Figlio, glorificata dagli Angeli e da tutto il Paradiso; assumete la mia tutela in questa valle di lagrime; assistetemi nell’ora della mia morte e introducetemi alla luce del regno eterno:
Pater, Ave, Gloria

Icona russa di S. Anna la giusta, 1893, Monastero di San Pantaleimon, Monte Athos

I. Per quell’invitta pazienza con cui pel corso di tanti anni tolleraste, o S. Anna, la vostra penosa sterilità, ottenete a noi pure una costante rassegnazione in tutti i travagli di questa vita. Gloria.

II. Per quella fervorosa ed incessante orazione con cui voi, o sant’Anna, domandavate a Dio di essere consolata colla fecondità, impetrate anche a noi un vero spirito di orazione per poter fecondare il nostro cuore di sante virtù. Gloria.

III. Per quella rigorosa mortificazione che voi, o S. Anna accoppiaste alle vostre preghiere, ond’essere da Dio più facilmente esaudita, fate che ancora noi a tal fine procuriamo di unire al fervore dell’orazione lo spirito della mortificazione, con cui renderci meritevoli di tutte le grazie celesti. Gloria.

IV. Per quella dolce violenza che faceste al cuore di Dio colle vostre grandi elemosine ed altre opere di carità, impetrate, o S. Anna, anche per noi una carità somigliante alla vostra, onde muovere il Signore ad usare anche a pro nostro le sue infinite misericordie. Gloria.

V. Per quella santa confidenza con cui fermamente speravate, o S. Anna, il compimento dei vostri desiderj, impetrate a noi pure una fiducia fermissima con cui ci assicuriamo ogni favore del Cielo. Gloria.

VI. Per quella grande riconoscenza che voi, o S. Anna, mostraste a Dio quando vi vedeste per favore divenuta feconda, fate che ancora noi siamo sempre grati e riconoscenti a Dio pei continui favori che da Lui riceviamo, e cosi degni ci rendiamo di sempre riceverne dei migliori. Gloria.

VII. Per quel puro e santo amore che voi concepiste, o S. Anna, verso Maria, quando vi vedeste divenuta sua fortunatissima madre, otteneteci di amar sempre questa vostra Figlia si eccelsa e nostra Madre si cara, onde meritarci distinta la sua protezione. Gloria.

VIII. Per quel gran sacrifizio che faceste, o S. Anna, della vostra gran Figlia, offerendola fin dai più teneri anni al divino servizio nel tempio, intercedeteci la grazia di poter con santo e nobil coraggio sacrificar a Dio qualunque cosa potesse egli da noi bramare per acquistarci le sue più distinte beneficenze. Gloria.

IX. Per quella santità fervorosa con cui voi, o S. Anna, serviste a Dio in tutti i giorni di vostra vita, degnatevi di pregar Dio a farci sempre vivere da giusti e da santi sino alla fine dei nostri giorni, e cosi assicurarci le promesse retribuzioni nel cielo. Gloria.

Bartolomé Esteban Murillo, Educazione della Vergine, 1655 circa, Museo del Prado, Madrid

PII ESERCIZI E INDULGENZE

a) Ai fedeli che ogni martedì reciteranno preghiere in onore di sant’Anna si concede:
Indulgenza di sette anni;
Indulgenza plenaria alle solite condizioni.
A coloro che compiranno il pio esercizio per nove martedì di seguito senza interruzione, si concede:
Indulgenza plenaria alle solite condizioni (S. C. S. Officii, 22 aug. 1912; S. Paen. Ap., 15 nov. 1927 et 18 mart. 1932).

b) Per la novena di sant’Anna si concede:
Indulgenza di sette anni una volta al giorno in qualsivoglia giorno;
Indulgenza plenaria alle solite condizioni, concluso il pio esercizio (S. C. S. Officii, 22 aug. 1912; S. Paen. Ap., 15 nov. 1927 et 18 mart. 1932).

Fonte immagini scuolaecclesiamater.org