Clara claris praeclara meritis
magnae in coelo gloriae ac in terra
miraculorum clare claret.

(Alexander IV in Bulla Canonizationis)

Andrés López Polanco, Santa Chiara, 1608, Museo Nacional del Prado, Madrid
[da wikimedia.org]

Pier della Francesca, Santa Chiara (particolare del polittico di sant’Antonio), 1460, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia
[da wikimedia.org]

Isidoro Arredondo, Santa Chiara scaccia gli Infedeli con l’Eucaristia, 1693, Museo Nacional del Prado, Madrid
[da wikimedia.org]

1. Gloriosa Madre santa Chiara, che giovinetta vi consacraste a Gesù per le mani del Serafico Padre, otteneteci che la nostra offerta a Dio sia perfetta e che tutti proviamo la verità di quel vostro insegnamento cioè che la soavità dell’obbedienza non si gusta se non da chi è perfettamente morto alla propria volontà.
Pater

2. Gloriosa Madre santa Chiara, che coll’amore al patire tanto vi rendeste somigliante al Crocifisso, otteneteci che ancor noi accettiamo volentieri i dolori persuasi di quanto ci avete insegnato cioè che Iddio manda le infermità a suoi cari affinché per esse si perfezionino le loro virtù.
Pater

3. Gloriosa Madre santa Chiara, che foste tanto valorosa nel vincere i nemici dell’anima, otteneteci il dono della vigilanza e la grazia di tener sempre a mente le vostre parole cioè che le astuzie del nemico infernale sono sottili e quelle del senso sono coperte però vigilanza.
Pater

4. Gloriosa Madre santa Chiara, che alle figliuole vostre foste esempio di orazione, otteneteci la grazia di trovare un santo gusto nel conversare con Dio, ricordandoci noi di quel vostro detto che poco giova il silenzio della lingua se col Signore non ragiona il cuore.
Pater

5. Gloriosa Madre santa Chiara, che ad imitazione del Padre San Francesco viveste tanto nemica delle cose terrene otteneteci, l’amore delle privazioni e l’intelligenza di quella vostra massima che l’altissima povertà nemmeno nelle infermità vuole delicatezze per non perdere il suo premio.
Pater

6. Gloriosa Madre santa Chiara, maestra d ogni bella virtù, otteneteci che adempiendo con perfezione i nostri doveri avanziamo nella via della santità e pratichiamo quell’aureo avviso che ci lasciaste quando avete detto: Fa’ i tuoi uffici con carità in modo che non abbia spegnere il fervore dell’orazione e dell’unione con Dio.
Pater


7. Gloriosa Madre santa Chiara, eletta da Dio ad esser la Fondatrice del Secondo Ordine Francescano, otteneteci la grazia di viver sempre riconoscenti al favore che ci ha fatto Iddio col chiamarci ad esser figli di San Francesco, ben persuasi di quanto diceste voi essere una grazia particolare del Signore chiamare questo o quella a seguire le sue vestigia evangeliche.
Pater


8. Gloriosa Madre santa Chiara, che sempre foste pienamente uniformata alla divina volontà, fate colla vostra potente intercessione che noi vi imitiamo e pratichiamo il vostro documento che più piace a Dio: il soffrire con pazienza e allegrezza di spirito le cose avverse che non le asprezze volontarie del corpo.
Pater

9. Gloriosa Madre santa Chiara, i cui esempi continuamente traggono dietro allo Sposo Gesù le anime ch’egli vuol amare, fate che in tutta la vita siam tutti fedeli ad imitarvi ricordandoci spesso di quella vostra sentenza che il non sapere esercitare le virtù è un grande impedimento per acquistarle.
Pater

Bartolomeo Vivarini, Santa Chiara, 1451, Kunsthistorisches Museum, Vienna
[da wikimedia.org]

Giovanni Battista Moroni, Santa Chiara, 1548, Museo Diocesano di Trento
[da wikimedia.org]

Niccolò De Filippis, Estasi di S. Chiara, XVIII sec., Museo Diocesano, Bari
[da scuolaecclesiamater.org]

Sposa amante di Gesù, e a vicenda da Lui amata, fate ch’io nulla più curi al mondo in fuori della divina amicizia. Così sia.
Divotissima di Maria e del castissimo sposo di Lei, S. Giuseppe, fate ch’ io, dopo Dio il primo posto nel mio cuore dii sempre a questi santissimi Personaggi, cui tutta la Chiesa dopo Dio glorifica e onora. Così sia.
Del divin cibo Eucaristico sempre famelica, fate che si desti e si mantenga sempre vivo in me il desiderio di questo pane vivo disceso dal Cielo. Così sia.
Del Patriarca Francesco fedele imitatrice, ottenetemi la grazia di corrispondere perseverantemente alla mia vocazione. Così sia.
Coraggiosa nell’intraprendere, costante nel condurre a buon termine grandi cose per Dio, fate che si muti la mia accidia in acceso fervore. Così sia.
Fondatrice del Secondo Ordine Francescano, fate ch’io mi accinga ad una vera riforma di me stessa secondo la dottrina e gli esempi di Gesù Cristo, e dei santi. Così sia.
Sempre piangente le calamità della Chiesa, sempre pronta ad ogni più arduo sacrificio per ripararle, fate ch’io non viva indifferente agli affanni di questa diletta di Gesù Cristo. Così sia.
Madre di tante anime convertite, infervorate, santificate, fate ch’io arda di santo zelo pei miei prossimi. Così sia.
Tutta luce di sapienza celeste, tutta ardore di accesissima carità, fate che siano rischiarate le tenebre del mio intelletto, sia sciolto il gelo del mio cuore. Così sia.
Aquila sublime per la contemplazione delle cose celesti, fate ch’io sulle ali dell’ orazione e della mortificazione m’innalzi al disopra del fango terreno. Così sia.
Proclamata maestra di spirito per tutta la Chiesa, fate ch’io m’avanzi in quella scienza, senza della quale nulla valgono tutte le altre, la scienza della salute. Così sia.
Prodigio di cristiana fortezza nel sostenere le infermità del corpo, le desolazioni dello spirito, le persecuzioni del mondo, fate che i mali di questa vita non abbiano mai forza di abbattermi e sopraffarmi. Così sia.
Generosa, per quanto lo può essere una creatura col suo Dio, generosa fino al voto di maggior perfezione, fate ch’io riconosca almeno il dovere di aspirarvi, giusta quel comando di Gesù Cristo, Estote perfecti, siate perfetti. Così sia.
Fra tanti favori celesti umilissima, fate, deh che io non insuperbisca fra tanti motivi d’umiliarmi! Così sia.
Ognor sitibonda del patire, santamente bramosa del morire, fate ch’ io abbia la vita in pazienza, la morte in desiderio. Così sia.
Straniera alla terra, domestica di Dio, fate ch’io riguardi la terra come esilio, come patria il cielo. Così sia.
Colomba purissima volata in seno a Dio colla stola della battesimale innocenza, fate ch’io assicuri la mia eterna salute almeno colle lagrime d’una sincera penitenza. Così sia.

Fonte: Filotea francescana compilata da p. Felice da Bergamo
Immagine in anteprima: Santa Chiara, Chiesa di San Francesco, Goa (da wikimedia.org)