di San Giovanni Eudes, Il Cuore Ammirabile della SS. Madre di Dio

Come non v’è nulla in Gesù che non sia grande ed ammirevole, così non c’è niente nella madre di Dio che non sia grandezza e meraviglia. Tutto ciò che è umanità sacra di Gesù è deificato ed elevato ad una dignità infinita per l’unione con la sua divinità. – Tutto ciò che è in Maria è nobilitato, santificato a un punto inconcepibile, a causa della sua divina maternità.
Non v’è parte del sacro corpo di Gesù che non sia degno dell’ammirazione eterna degli uomini e degli Angeli. – Non c’è nulla nel corpo verginale di Maria che non sia meritevole delle lodi immortali di tutte le creature. Ma il suo cuore ha diritto ad un particolare onore per le sue meravigliose prerogative:

1) Esso è il principio della vita di questa Divina Madre e di tutte le funzioni della sua vita corporale e sensibile: origine della vita di colei che ha dato vita al Figlio di Dio;

2) Altra prerogativa di questo Cuore è d’aver preparato e donato il sangue verginale di cui fu formato il corpo santissimo dell’Uomo-Dio;

3) La terza è d’essere stato il principio della vita umana di Gesù Bambino, durante la dimora nascosta ch’Egli fece nel seno della madre sua. Come di ogni madre, si può dire che la vita e il cuore di Maria era la vita e il cuore di Gesù.

4) La quarta prerogativa è indicata da queste parole della Cantica: «Il nostro letto è tutto ricoperto di fiori profumati» (Ct I, 15). Qual è questo letto, se non il cuore purissimo di Maria, sul quale il Bambino Gesù ebbe a riposare dolcemente? Fu privilegio grande del discepolo prediletto l’aver riposato una volta sola sul petto adorabile del maestro. Ma nasconde quante volte il Divin Salvatore non ha preso riposo sul cuore verginale della sua mamma! Quale abbondanza di lumi, di grazie, di benedizioni non ha riversato Gesù su quel cuore sempre perfettamente disposto a ricevere le divine influenze, in quel cuore ch’Egli amò più di tutti gli altri cuori, e dal quale fu riamato più che dagli stessi Serafini! O mio salvatore, io sento la tua voce ripetere ad ogni anima fedele di metterti come sigillo sul proprio cuore (Ct VIII, 6). È quello che la tua santa madre ha fatto eccellentemente, portando stampata sul suo cuore l’immagine viva della tua vita e di tutte le tue virtù. E non contento di ciò, tu stesso hai voluto metterti come suggello sul cuore suo per chiuderlo a tutto quello che non è Gesù, per rendertene unico e sovrano padrone. Tu ti sei impresso da te sul suo Cuore materno, in modo degno di Te e di Lei.

5) Quinta prerogativa: esso fu l’altare su cui s’è compiuto il grande e continuo sacrificio di tutte le passioni naturali aventi radice nel Cuore. Esse sono le 5 passioni dell’appetito irascibile: la speranza, la diffidenza; l’ardire, il timore e la collera e le 6 della parte concupiscibile: l’amore, l’odio, il desiderio, la fuga, la gioia, la tristezza. Dopo che l’uomo s’è fatto ribelle a Dio, le passioni si sono rivoltate contro di Lui, sicché invece di essere totalmente soggette alla volontà, se ne fanno una schiava.


Non così le passioni del cuore di Maria; esse sono sempre state soggette interamente alla ragione ed alla divina volontà, che di continuo regnò sovrana su tutto il suo essere. Come queste stesse passioni sono state deificate nel cuore di Gesù, così sono state santificate in eccellentissima maniera nel Cuore della sua SS. Madre.

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