Sant’Antonio Maria Claret y Clara (1807-24 ottobre 1870)
Arcivescovo in partibus infidelium di San Giacomo di Traianopoli in Tracia, canonizzato infallibilmente da Papa Pio XII il 18 maggio 1950.

Estratti da un discorso tenuto il 31 maggio 1870 al Concilio Vaticano

[…] “Tutto ha un suo tempo, c’è il tempo per tacere ed uno per parlare. Sino ad ora, eminentissimi e reverendissimi padri, ho taciuto in questo concilio ma, appena ho udito alcune parole che hanno arrecato molto dispiacere alla mia coscienza, ho pensato in coscienza che era tenuto a parlare, temendo quel detto del profeta Isaia: Guai a me perchè tacqui.
E così parlerò dell’infallibilità del Sommo Pontefice, come si legge nello schema.
Dalle Sacre scritture cattolicamente interpretate, presa in considerazione la tradizione ininterrotta, dopo profonda meditazione delle parole dei Santi padri, dei Sacri concilii, delle ragioni dei teologi[…] dico e, condotto da totale convinzione, affermo che il Sommo Pontefice è infallibile, nel senso e nel modo in cui lo tiene la Santa chiesa cattolica apostolica Romana, secondo l’esplicazioni fornite in questa sacra aula. Questa è la mia fede, questo veementemente desidero, che sia la fede di tutti.
Non siano temuti gli uomini che sono pervasi di una prudenza tutta umana: questa prudenza è nemica di Dio.
Questa è la prudenza, attraverso la quale satana si trasfigura in un angelo di luce, questa prudenza è nociva all’autorità della Santa Sede, questa prudenza aiuta la superbia di questi uomini, una superbia che, come dice il profeta, sempre si innalza.
Non ho dubbi, eminentissimi e reverendissimi padri, che questa dichiarazione sull’infallibilità del Romano Pontefice sarà il VENTILABRO, con cui Nostro Signor Gesù Cristo purificherà la sua aia, porrà il frumento nel granaio, la pula la brucerà con fuoco inestinguibile.
Questa dichiarazione dividerà la luce dalle tenebre. Ah potessi versare il mio sangue a testimonio di questa verità e patir morte per essa! Potessi completare il mio sacrificio, iniziato nel 1856, discendendo da questo ambone e morire.
Porto i segni di Cristo impressi sul mio corpo, alla mascella e al braccio destro. Potessi terminare la mia corsa, proclamando con l’abbondanza del cuore questa verità: credo che il Romano Pontefice è infallibile.[…]
Nella vita di Santa Teresa d’Avila si legge che il Signore apparve e le disse: “Ogni male al mondo proviene dal fatto che gli uomini non comprendono le Sacre Scritture”. Se gli uomini comprendessero le Sacre Scritture, vedrebbero chiaramente e apertamente la verità dell’Infallibilità Pontificia, poichè questa Verità è contenuta nell’Evangelo. Ma perchè noncomprendono le S critture? Tre sono le cause: perchè gli uomini non hanno amor di Dio, come Gesù disse a Santa Teresa, perchè non hanno l’umiltà, […] alcuni perchè non vogliono capire, per evitare di fare il bene. Diciamo col Profeta Davide: Deus misereatur nostri, et benedicat nobis: illuminet vultum meum super nos, et misereatur nostri. Ho concluso.

a cura di Piergiorgio Seveso