L’ottobre scorso era stato caratterizzato dalle polemiche sulle dichiarazioni di Bergoglio in favore delle unioni civili tra persone dello stesso stesso, contenute nel docufilm Francesco di Evgeny Afineevsky.

«Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. / Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo»

I “normalisti” hanno accusato il registra di aver orchestrato tutto alle spalle del povero Bergoglio, ma al netto del fatto che il taglia e cuci è stato realizzato su qualcosa di reale, ossia di frasi realmente pronunziate (la prima parte dell’estratto era riferito alle famiglie di origine, la seconda alle unioni civili), il film della discordia fu proiettato in Vaticano e il suo regista ricevuto con tutti gli onori da Francesco.
Una seconda proiezione del documentario si è svolta il 24 maggio scorso. Una terza si terrà questo pomeriggio, 6 settembre, alle ore 18 nell’ Aula Nuova del Sinodo. Così riportano Il Mattino e Il Messaggero.
Il fatto che frasi scandalose palesemente a favore di una qualche tutela legale per unioni non già contrarie al Matrimonio cristiano, ma allo stesso ordine di natura, si lascino filtrare così, deve fare riflettere su quanto valore abbiano le prese di posizione del Vaticano modernista in tema di gender.

Per una visione più ampia del tema rimandiamo al testo Galleria neovaticana. Modernismo, vizi innominabili e corruzione ai tempi di Bergoglio stampato dalle Edizioni Radio Spada.



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Bergoglio riceve in udienza privata il regista Afineevsky e gli regala la torta di compleanno.
Foto da Facebook