+++ COMUNICATO STAMPA +++

Il caso, se non manifestasse una preoccupante involuzione, sarebbe da catalogare nel campo del comico. Purtroppo non è così.

Piergiorgio Seveso, presidente di Radio Spada, è stato condannato (17-9-21, Tribunale di Como) a due mesi di detenzione per alcuni commenti risultati “diffamatori” connessi alla vicenda Spano/UNAR/LGBT. La colpa è averli scritti? No, perché Piergiorgio non li ha composti. La colpa consisterebbe nel risultare titolare del sito su cui – da utenti esterni! – sono stati vergati, prima che fossero cancellati.

Oltre all’evidente infondatezza della condanna – rispetto alla quale si farà certamente ricorso in appello e se necessario in cassazione, una volta che il giudice avrà depositato le motivazioni – lascia sbigottiti il clima che si sta creando.

Radio Spada non è solita sciogliersi in piagnistei sulla cosiddetta “libertà di espressione” e non lo farà nemmeno questa volta; ai nostri amici e lettori chiediamo solo preghiere, per affrontare questa nuova prova e – per chi vorrà sostenerci – non domandiamo donazioni ma la semplice promozione e diffusione della buona stampa che abbiamo prodotto in questi anni o, per i più volenterosi, l’iscrizione tra i soci dell’associazione.

Sereni e più determinati di prima, invocando la protezione della Vergine Maria, ci disponiamo a lottare perché questa brutta pagina della giustizia “mondana” sia presto archiviata.


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