Il brodo di gallina di San Pio X è una ricetta semplice, una preparazione base della cucina, ma che io non avevo mai fatto. Devo confessarvi, infatti, che avevo sempre fatto il brodo con il dado comprato al supermercato. Così, quando ho detto al marito: “E se comprassi una gallina per fare il brodo?” lui mi ha guardato sconvolto. Gli ho spiegato che non potevo rinunciare a fare una ricetta, tanto più se dedicata a San Pio X, solo perché spaventata da una gallina. Manco avessi dovuto prenderla viva. Secondo me, il marito pensava che mi fossi arresa, invece alla fine ho trovato un compromesso: invece di una gallina intera, ne ho comprato un quarto, così il tutto è stato meno impressionante. Nella ricetta, comunque, vi lascio le dosi con la gallina intera, per i più coraggiosi.

Giuseppe Sarto nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835, da una modestissima famiglia. La sua intelligenza, il suo lavoro, la sua pietà gli fecero salire successivamente tutti i gradi della gerarchia: cappellano, parroco, vescovo di Mantova, Patriarca di Venezia. Eletto Papa il 4 agosto 1903, prese il nome di Pio X. Fu per la Chiesa un pastore instancabile ed energico, che difese con ardore la purezza della dottrina (nel 1907 scrisse l’enciclica “Pascendi” contro il modernismo).  Conoscendo il valore della liturgia e il nutrimento vitale che può costituire per la devozione dei fedeli, rimise in onore le cerimonie del culto, in particolare il canto gregoriano, perché la preghiera del popolo fosse piena di bellezza e perché nell’attiva partecipazione ai misteri divini il popolo trovasse la “fonte prima ed indispensabile del vero spirito cristiano” (alla faccia di chi dice che nella Messa in rito antico non c’è la partecipazione dei fedeli). Di conseguenza, diffuse la pratica della Comunione precoce, frequente e quotidiana. Inoltre, pose le basi e cominciò la riforma liturgica (che non aveva nulla a che vedere con quella avvenuta nel 1969) ed elaborò il famoso “Catechismo di San Pio X”. Morì il 20 agosto 1914, fu beatificato nel 1951 e canonizzato nel 1954 da Pio XII.

Da parroco, don Giuseppe Sarto era tutt’altro che benestante. Ci sono molti episodi che attestano la sua profonda carità. Ad esempio, un giorno “derubò” la propria cucina per sfamare una madre con i suoi cinque figli: prese la carne dalla pentola che bolliva e la diede alla donna, tenendo per sé solo il brodo. A questo episodio è dedicata la ricetta del brodo di gallina.  

Un’altra curiosità su San Pio X: quando, prima di diventare papa, era vescovo di Mantova, ricevette monsignor Achille Ratti, all’epoca dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, che era in città per alcune ricerche. Volendo offrirgli un caffè, chiamò il personale, che però in quel momento non era in casa. Scesero allora in cucina e fu lo stesso vescovo a preparare la colazione per sé e per l’ospite. Fu così che il futuro Pio X (papa dal 1903 al 1914) preparò il caffè a quello che sarebbe diventato suo successore (dopo Benedetto XV) sulla cattedra di San Pietro col nome di Pio XI (dal 1922 al 1939).

La ricetta è tratta dal libro “In cucina con i santi” di Andrea Ciucci e Paolo Sartor.

DOSI: 4 persone

DIFFICOLTA’: Bassa

PREPARAZIONE: 15 minuti

COTTURA: 90 minuti

COSTO: Basso

INGREDIENTI:

  • 1 gallina di circa 1 kg
  • 1 carota
  • 1 cipolla bianca
  • 1 costa di sedano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 foglia di alloro
  • 4 l di acqua
  • 1 presa di sale grosso
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Per preparare il brodo di gallina di San Pio X, per prima cosa pulite, eviscerate e lavate la gallina.

Poi mondate e lavate la cipolla, la carota e il sedano, dopodiché lavate il prezzemolo e l’alloro.

A questo punto, mettete tutti gli ingredienti in una pentola con l’acqua fredda, aggiungendo una presa di sale grosso.

Quindi, portate ad ebollizione, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 90 minuti, schiumando il brodo di tanto in tanto con una schiumarola.

A fine cottura, togliete la carne e le verdure, filtrate il brodo e regolate di sale.

Il brodo è pronto per essere usato, ad esempio, in una minestra di pasta all’uovo.

NOTE:

Se si lessa la carne per il bollito, è necessario metterla in acqua bollente. Se, invece, lo scopo principale della ricetta è ottenere un buon brodo, come in questo caso, la carne va messa a freddo, in modo che rilasci tutto il suo sapore.

Il brodo di gallina può essere congelato.

Alla prossima ricetta,