Nel giorno anniversario della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, riprendiamo dal sito del giornale spagnolo ABC, abc.es, una notizia riguardante Hernan Cortes, il conquistatore del Messico, o meglio i suoi resti mortali. Morto nei pressi di Siviglia il 2 dicembre del 1547, Cortes fu seppellito nella cripta del Duca di Medina Sidonia presso il Monastero di San Isidoro del Campo. Nel 1566 la spoglia fu traslata nella Nuova Spagna. Qui, dopo varie peregrinazioni, ancora oggi riposa presso il tempio dell’Hospital de la Purísima Concepción y Jesús Nazareno di Città del Messico, il più antico ospedale della Nuovo Mondo, fatto costruire da Cortes nel luogo dove egli si incontrò con Montezuma la prima volta, aperto a tutti senza distinzione di spagnoli e indigeni. Ma in Spagna, nel paese natale del conquistador, si teme per la sicurezza dei resti dell’illustre concittadino.

Il sindaco di Medellín (Badajoz), Valentín Pozo, ha inviato una lettera all’ambasciatore messicano in Spagna, María Carmen Oñate Muñoz, in occasione della Giornata del patrimonio ispanico, in cui esprime la sua “profonda preoccupazione” per la “deriva antispagnola” che si vive in quel paese. Nella lettera, il consigliere socialista manifesta il suo timore che le spoglie di Hernán Cortés possano essere profanate e chiede all’ambasciatore di accordarsi con le autorità spagnole, prima di arrivare a quel punto, “di rimpatriarlo presso le persone che lo hanno visto nascere”.
Pozo sottolinea che, da mesi, le notizie che arrivano dal Messico sono “molto scoraggianti” […].
Per il sindaco dell’Estremadura, la corrente di pensiero che “sta cercando di riscrivere” la Storia riguardo al processo di colonizzazione intrapreso dalla Corona di Castiglia “è totalmente priva di significato”. Pozo chiede di approcciarsi a questo passaggio storico “oggettivamente, lasciando indietro gli interessi di partito” e con il “fermo obiettivo” di imparare dal passato per costruire un “futuro di pace e armonia tra i popoli che un tempo formavano uno dei più grandi e vari imperi nel mondo”.
[…] Tuttavia, Valentín Pozo ha dichiarato che ciò che vorrebbe di più è che “l’espresso desiderio del conquistatore spagnolo sia rispettato e le sue spoglie possano continuare a riposare nel continente americano”.

Fonte: abc.es
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