Dal Rev. Don Leonardo Ricotta (Palermo) riceviamo un’opera monumentale e importante, un’efficace e accessibile divulgazione della dottrina cattolica così come elaborata dal Dottore per eccellenza, San Tommaso d’Aquino. Un’opera che rende il tomismo alla portata di tutti, per la quale ringraziamo l’alacre e generoso Autore! [RS]

I precedenti moduli pubblicati si trovano qui: CATECHISMO TOMISTA

242. Chi sono gli angeli?
Gli angeli sono i ministri invisibili di Dio e anche i nostri custodi. Essi sono creature intelligenti e puramente spirituali.

243. Per qual fine Dio li creò?
Dio li creò per essere da loro onorato e servito e per renderli eternamente felici.

244. Quale forma e figura hanno gli angeli?
Gli angeli non hanno né forma né figura sensibile perché sono puri spiriti.

245. Perché dunque gli angeli vengono rappresentati sotto forme sensibili?
Gli angeli vengono rappresentati sotto forme sensibili perché così sono apparsi molte volte agli uomini.

246. Che significa la parola angelo?
Angelo vuol dire messaggero. Perciò, in quanto sono esecutori dei comandi di Dio e latori dei suoi messaggi, vengono denominati angeli. Se, invece, non svolgono alcuna missione sono semplicemente spiriti beati.

247. Hanno un corpo come noi?
Gli angeli non hanno un corpo come noi. Essi sono puri spiriti creati da Dio e dotati, come noi, di intelligenza e volontà.

248. Quando furono creati?
Tutti i Dottori Cattolici sono concordi nell’affermare che gli angeli non sono esistiti sempre ma anche loro sono stati creati da Dio. Prima non esistevano, ad un certo punto hanno cominciato ad esistere. Alcuni pensano che siano stati creati prima e indipendentemente dal mondo materiale. Ma questo è irragionevole perché gli angeli non appaiono estranei all’ordine delle creature corporee quasi fossero un universo a sè; la Scrittura, invece, li presenta in comunione profonda con le creature umane e attivamente impegnati nell’opera di salvezza. Essi salgono per portare a Dio le preghiere degli uomini e scendono per portare agli uomini le grazie di Dio, come vide Giacobbe nel suo sogno. Pertanto, essi vanno considerati come parte dell’universo poiché, se Dio ha creato una materia senza spirito e se ha creato una materia congiunta allo spirito (noi uomini), perché non avrebbe dovuto creare uno spirito senza materia ? Gli angeli, dunque, furono prodotti insieme al mondo materiale e contribuiscono alla completezza del creato.

249. Quanti sono gli angeli?
La Scrittura dice che sono miriadi di miriadi cioè miliardi di miliardi. Dio esprime sempre, nelle sue opere, la sua grandezza e infinità. Gli angeli sono più numerosi di qualsiasi molteplicità di tipo materiale.

250. Sono uguali tra di loro?
No, pur essendo tutti sostanze spirituali, ognuno di loro fa specie a sé. Per questo motivo è più esatto dire “nature angeliche” al plurale perché ogni angelo è una natura a sé stante diversa dalle altre.

251. In che cosa differiscono?
Gli angeli differiscono tra loro secondo la maggiore o minore perfezione delle loro forme semplici o in base alla maggiore o minore vicinanza a Dio che è l’Atto Puro di perfezione infinita.

252. Sono organizzati tra di loro?
Sì, gli angeli sono una società organizzata su tre livelli: superiore, intermedio e inferiore. Sono i nove cori angelici: Serafini, Cherubini e Troni costituiscono il livello superiore; Dominazioni, Virtù e Potestà costituiscono il livello intermedio; Principati, Arcangeli e Angeli costituiscono il livello inferiore. Alla prima gerarchia spetta il volgersi a Dio, alla gerarchia intermedia spetta il disporre universalmente le cose da fare, all’ultima gerarchia, invece, spetta l’esecuzione delle cose disposte.

253. Chi sono i Serafini?
I Serafini sono gli innamorati di Dio, ardenti e infuocati nell’amore. Sono gli spiriti più vicini a Dio, i più elevati e perfetti. Stanno attorno a Lui e in ogni istante dell’eternità proclamano con fervore: “Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo, i cieli e la terra sono pieni della Sua gloria”. Il profeta Isaia li vide nel Tempio vicinissimi a Dio.

254. Chi sono i Cherubini?
I Cherubini sono i teologi del mistero divino, conoscitori e custodi della Sua Parola e sapienza. In loro c’è pienezza di conoscenza. Nell’Antico Testamento erano i custodi dell’Arca dell’Alleanza.

255. Chi sono i Troni?
I Troni sono i principi della società celeste. Il loro nome è desunto per analogia con i Troni materiali. Come il trono accoglie il re così questi spiriti accolgono Dio che, regnando in loro, manifesta la sua elevatezza e maestà.

256. Chi sono le Dominazioni?
Le Dominazioni sono gli architetti della Divina Provvidenza. Essi ricevono le illuminazioni celesti e determinano le cose da fare. Si chiamano Dominazioni da Dominus, cioè Signori a cui le altre schiere angeliche devono sottostare nell’esecuzione dei loro ordini. Esse non sono esecutrici del ministero, ma ideatori e committenti di ciò che deve essere eseguito come fanno appunto gli architetti i quali non prendono parte al lavoro manuale ma solo dispongono e ordinano quello che gli altri devono fare.

257. Chi sono le Virtù?
Le Virtù sono i guaritori delle schiere celesti, incaricati di realizzare quanto disposto dalle Dominazioni. A loro è dato il potere sui corpi e su tutte le realtà materiali per il compimento dei miracoli.

258. Chi sono le Potestà?
Le potestà sono i soldati dell’esercito celeste, incaricati, come gli esorcisti, di tenere a freno gli spiriti malvagi, cioè i demoni, come per mezzo delle potestà terrene vengono tenuti a freno i malfattori.

259. Chi sono i Principati?
I principati sono i parroci della società angelica, incaricati di presiedere ad un territorio. Secondo certi mistici, in ogni chiesa cattolica del mondo è presente uno di questi spiriti.

260. Chi sono gli Arcangeli?
Gli Arcangeli sono i messaggeri di Dio per le missioni importanti nel mondo.

261. Chi sono gli angeli?
Gli angeli sono i fanciulli dell’esercito celeste, i meno elevati e dunque i più vicini a noi. Ad ognuno di loro viene affidato il compito di custodire un singolo uomo.

262. Gli angeli vedono Dio?
Tutti gli angeli vedono immediatamente Dio. Le occupazioni e gli incarichi a cui sono destinati non impediscono la loro contemplazione.

263. L’angelo può essere in un luogo?
Sì, l’angelo può essere in un luogo tuttavia ciò avviene in modo diverso rispetto ai corpi. Egli è presente non per mezzo della quantità spaziale ma per il contatto della virtù, cioè l’angelo viene a trovarsi in un luogo quando vi si applica con la sua mente. Inoltre, non è l’angelo che viene contenuto dal luogo ma è lui che contiene il luogo perché quando una sostanza spirituale tocca una cosa corporea contiene quest’ultima e non è affatto da essa contenuta.

264. Il singolo angelo può essere contemporaneamente in più luoghi?
No, l’angelo non ha una virtù infinita essendo anch’egli una creatura per cui, se si localizza in un luogo in forza dell’applicazione della sua virtù, non può essere in un altro luogo.

265. Più angeli possono trovarsi in uno stesso luogo?
No, due angeli non possono trovarsi simultaneamente in uno stesso luogo perché l’angelo contiene il luogo quando si applica ad esso con la sua virtù e quindi tale contenimento non può avvenire simultaneamente da parte di due angeli.

266. Gli angeli parlano a Dio?
Tutti gli angeli parlano a Dio o consultano la volontà divina sulle cose da farsi ammirando la sua grandezza che però non comprendono totalmente.

267. La distanza locale influisce sulla comunicazione fra gli angeli?
Nella condizione umana la distanza locale impedisce la comunicazione. Ma quella angelica è una parola intellettiva, una parola interiore che viene percepita a prescindere dalle condizioni di tempo e luogo, come il nostro pensiero che è svincolato da qualsiasi limite fisico. E quindi, la distanza locale non impedisce la locuzione degli angeli.

268. Gli angeli parlano tra di loro?
Gli angeli parlano tra di loro; gli angeli superiori illuminano quelli inferiori ma anche quelli inferiori indirizzano ai superiori il loro pensiero. Nella loro locuzione essi non hanno bisogno della lingua perché è un parlare interiore, una comunicazione del pensiero per cui, appena un angelo ha determinato di manifestare il suo pensiero, l’altro lo conosce all’istante.

269. La locuzione di angelo con un altro è conosciuta dagli altri angeli?
Come abbiamo già detto, il pensiero di un angelo può essere conosciuto dall’altro per il fatto che il soggetto pensante, con la sua volontà, lo indirizza ad un altro. Ora, può esserci un motivo per cui una cosa debba essere indirizzata ad uno e non ad un altro. Perciò, il pensiero di un angelo potrà essere conosciuto da uno e non dagli altri, non per colpa della distanza locale ma perché così è determinato dalla volontà. Quindi, la locuzione di un angelo non necessariamente è rivolta a tutti e conosciuta da tutti.

270. Gli angeli ebbero la visione di Dio fin dal primo istante della loro creazione?
No, gli angeli non ebbero la visione di Dio subito. Essi non furono beati fin dal primo istante della loro creazione come è provato dalla ribellione di alcuni di loro. E’ opinione comune che, dopo essere stati creati e collocati in uno stato di felicità naturale, essi furono messi alla prova. La maggior parte di loro, volgendosi a Dio nell’obbedienza, rimasero fedeli e furono elevati alla visione della Divina Essenza; altri, invece, prevaricarono non volendosi sottomettere a Dio. Infatti la perfetta beatitudine è propria solo di Dio per il quale essere ed essere beato sono la stessa cosa. Per tutte le creature, invece, l’essere beati non rientra nella natura ma è l’ultimo fine cui tende la natura e che deve essere raggiunto attraverso un atto della vo-lontà. Rimane dunque che anche gli angeli abbiano dovuto meritare la beatitudine e quindi dobbiamo considerare tre istanti successivi: quello in cui l’angelo viene creato e si accorge di esistere, quello del suo volgersi a Dio, quello in cui diviene beato meritando di vedere la Divina Essenza.

271. Negli angeli beati c’è ancora la possibilità di peccare?
Chi vede l’Essenza Divina non può più peccare.

272. A quale prova furono sottoposti gli angeli?
Secondo la comune opinione dei Dottori Cattolici e dei mistici la prova a cui furono sottoposti fu la visione della natura umana alla quale essi, per volontà di Dio, avrebbero dovuto sottomettersi. Dinanzi a tale richiesta divina, così umiliante per la loro nobile natura, circa un terzo degli angeli, guidati dal Cherubino Lucifero, si ribellarono e furono precipitati nell’inferno.

273. Gli angeli possono influire sulla volontà dell’uomo?
La volontà può essere mossa in due modi.
Primo. Dall’interno e questa è prerogativa esclusiva di Dio.
Secondo. Dall’esterno e, in questo modo, la volontà dell’uomo può essere mossa, attraverso l’immaginazione, verso il bene o verso il male. Tuttavia la volontà rimane sempre libera.

274. Gli angeli hanno un carattere?
Come abbiamo detto, gli angeli sono per natura diversi l’uno dall’altro. Secondo la testimonianza dei mistici, vi sono angeli più impetuosi e combattivi mentre altri sono più tranquilli. L’Arcangelo Michele è fortissimo contro ogni male. L’Arcangelo Gabriele, invece, appare vestito come un sacerdote. E’ l’angelo della verità che agisce soprattutto in favore dei sacerdoti e ha l’incarico di portare i grandi annunzi. L’Arcangelo Raffaele è, invece, l’angelo della guarigione corporale e spirituale, aiuta soprattutto i medici e i sacerdoti che confessano.