di Gabriellus

Sono accadute e stanno accadendo diverse cose, a livello nazionale e non, in quest’anno e nove mesi in cui le nostre vite sono cambiate. 

Per motivi squisitamente pratici mi focalizzerò solo su quelle più recenti che ritengo essere le più rilevanti per il futuro prossimo. L’esigenza di quest’articolo è dettata dal fatto che si passano le giornate a contare contagi con tamponi giudicati inefficaci dalla stessa macchina governativa e a leggere opinioni spesso diametralmente opposte dei cosiddetti scienziati. Non mi turbanotroppo le opinioni divergenti sulle nuove varianti, una scienza empirica sperimentale come la medicina ha bisogno di tempo peravvalorare una tesi o l’altra, è l’uso distorto dei media, questo sì, che mi preoccupa, specialmente per quanto si riflette su un popolo sottoculturato, mi riferisco a tutto l’Occidente, e largamente inconsapevole. Ma di questo magari parleremo un’altra volta.

Le tematiche più recenti su cui intendo fare un po’ di luce sono:

1. La politica interna italiana;

2. La politica e le relazioni internazionali;

3. Lo strapotere cinese.

1. Politica interna italiana

1.1 TIM-KKR

Come molti di voi sanno, abbiamo un minotauro di Stato, che non tutti hanno ancora capito se sia pubblico o privato, che è TIM. Dopo una serie di trasformazioni, esternalizzazioni, spacchettamenti, operazioni discutibili e particolari (come ad esempio Open Fiber), abbiamo, per così dire, un gigante nazionale (privato e quotato in borsa) che si occupa di tutto ciò che concerne le telecomunicazioni. In aggiunta a ciò, recentemente è entrata con una partnership con Google nel mercato del cloud computing, chiudendo già ‘deal’ grandi e interessanti. Ma non voglio dilungarmi troppo su questo.

Semplificando molto, gli asset di TIM sono:

  • La rete fisica su cui passano tutte le nostre comunicazioni;
  • Il know-how sulla sicurezza della stessa (anche finalizzata a intercettazioni e operazioni con intelligence straniere);
  • La prelazione de facto per il cloud (quindi anche i dati) della Pubblica Amministrazione italiana, in consorzio maggioritario con Sogei, Leonardo e CDP.

Stanno vendendo TIM a un fondo americano con le azioni (volutamente?) al minimo storico. Tutta qui la notizia. Dovrebbe essere sulle prime pagine di tutte le agenzie stampa europee, ma non è così.

1.2 Oto Melara e Wass

Un altro colosso nazionale (ma, per le leggi del capitalismo all’italiana, quotato in borsa) è Leonardo, la vecchia Finmeccanica. La capitalizzazione di mercato di Leonardo ad oggi, 30 novembre 2021, è di 3.5 miliardi di euro con un fatturato di 13 miliardi.

Per darvi un’idea di quanto è ridicola la cosa, per un’azione che dei fondi hanno tutto l’interesse a pompare, Nexi, essa capitalizza 14 miliardi a fronte di un fatturato da un miliardo. Oppure, andando su titoli meno alla moda possiamo prendere Prysmian, che a fronte di 10 miliardi di fatturato, ne capitalizza 8.

Oto Melara produce cannoni navali per le marine militari di tutto il mondo, Wass produce siluri e droni. Le venderebbero per una cifra attorno ai 500 milioni. Assolutamente nulla in quest’ambito, perché valutate come fossero società puramente finanziarie. Credo che un’operazione del genere apparirebbe poco lungimirante (eufemismo) persino alla povera casalinga di Voghera.

1.3 Il Trattato del Quirinale

Esistono fan più sfegatati di me della democrazia, ne sono certo. Ma ratificare un trattato con i francesi (!) senza passare dal Parlamento, che pur non rappresenterebbe minimamente una maggioranza qualificata o perlomeno simbolica della volontà popolare, ammesso che oggi ce ne sia una, appare più come un colpo di mano in chiave europeista che un trattato volto ad accrescere la competitività dei singoli paesi sviluppando sinergie.

Qui ci sarebbe da scrivere tantissime cose, dico sic et simpliciter la mia interpretazione del testo, molto generico in verità, che trovate QUI: la Germania è in una fase di transizione politica per cui non può o non vuole più fare il cane da guardia europeo. Il player più importante rimane dunque la Francia, che quindi diventa il nuovo controllore degli indisciplinati italiani.

Riporto un punto importante del trattato, l’11.3: 

3. Un membro di Governo di uno dei due Paesi prende parte, almeno una volta per trimestre e in alternanza, al Consiglio dei Ministri dell’altro Paese.

Siamo tutti assolutamente certi della fruttuosa attività di lobbying esercitabile verso i francesi dai nostri politicanti con la Légion d’honneur, n’est pas?

// Prossimamente il capitolo 2, Relazioni internazionali



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Foto di Markus Spiske da Pexels