Volentieri offriamo ai lettori questo estratto del III volume (Il pensiero di S. Agostino, la forza del Primato Romano, la nascita dell’Islam) della Storia Universale della Chiesa del Card. Hergenröther, ripubblicato in nuova versione dalle Edizioni Radio Spada.

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[…] In Occidente aveva il primo luogo la liturgia romana. I sacramentari furono già compilati dai Papi Gelasio e Gregorio Magno. La liturgia milanese è attribuita a S. Ambrogio, il quale modificò la forma primitiva; essa porge molta somiglianza col rito orientale. Negli altri paesi d’Occidente variò spesso la liturgia. Così nelle Spagne il Sinodo di Braga del 561 ordinò d’introdurre nelle chiese della Gallizia il Canone della Messa spedito da Papa Vigilio all’arcivescovo Profuturo; ma il Concilio di Toledo nel 633 volle far prevalere la liturgia gotica-spagnuola di Toledo, che i Goti verisimilmente avevano recato seco da Costantinopoli e con forme proprie modificata[i]. Dopo la dominazione dei Goti fu detta mozarabica[ii] e spesso anche attribuita a S. Isidoro di Siviglia.

La liturgia gallicana antica ha molta somiglianza con la milanese e a questa probabilmente va riportata[iii]. Tutte le altre liturgie d’Occidente, anche l’anglicana molto variata e oscillante, furono sostituite alfine dalla romana; e con questa pure si accordava quella d’Africa, tolte alcune formule proprie di preghiera e le lezioni particolari dell’antico Testamento[iv].


[i] Leslei, Missale mixtum dictum mozzarabicum, Romae, 1755. Hefele, Ximenes (2a ed.) p. 147 sgg. Gams, Kirchengeschichte Spaniens I, 103-117.

[ii] La parola «mozarabico» viene da «Mostarabes» secondo Roder. Tolet. (1245), Hist. Hisp. III, 22, equivalente a «mixti Arabes»; secondo il Pocoke, Specimen hist. arab. Oxon. 1623, significa: «Arabi Mustaraba, insititii», in contrapposto ad «Arabi Araba» ovvero Arabi arabeggianti (non reali), probabilmente dal verbo «araba» al participio, della decima coniugazione. A torto pensano alcuni a Musa, conquistatore arabo delle Spagne.

[iii] Così il Duchesne, Origines du culte chrétien (2a ed.) p. 32 sgg., laddove altri la riferiscono alla romana, particolarmente il Marchesi: La liturgia gallicana nei primi otto secoli della Chiesa. Osservazioni storico-critiche, 2 voll., Roma, 1867.

[iv] I Sinodi di Vannes 465, can. 15, di Agde 506 can. 30, di Gerunda 517 can. 1, di Epaon 517 can. 27, di Toledo IV (633) can. 2 volevano per la Messa unità di rito nella stessa provincia. Cfr.: il Concilio di Braga del 563 (Hefele, Conciliengesch. III, 15 sg.).


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Immagine in evidenza: Pagina miniata della Bibbia di León (circa 960), lettera greca òmega / Pubblico Dominio: https://it.wikipedia.org/wiki/Rito_mozarabico#/media/File:Sanctio_(Meister_der_Bibel_von_Le%C3%B3n_von_960)_001.jpg