Il 10 dicembre si festeggia la Traslazione dell’Alma Casa della Beata Vergine Maria a Loreto, nelle Marche. Non si fa solamente memoria della Vergine Lauretana, come fanno i modernisti (vedi QUI), negatori dei miracoli, ma propriamente del fatto storico (vedi QUI) prodigioso trasferimento a Loreto della casa dove Maria ricevette l’annunzio dell’Angelo e diede il consenso al progetto della umana Redenzione, dove il Verbo si fece carne. Per celebrare degnamente questa festa offriamo al lettore una preghiera tratta dal Manuale di Filotea del can. Riva.

I. Per quel giudizio di severità che voi esercitaste sopra quei popoli che possedevano per i primi la vostra santissima Casa, privandoli con aperto prodigio di così ricco tesoro, perché, rinegando la vera fede, non ne facevano quel conto che essa si merita, otteneteci, o bealtissima Vergine, di viver sempre in maniera da non provocare giammai la vostra collera contro di noi, niente essendovi più spavenltoso della perdita del vostro favore, che è confermazione di grazia in questa vila, e assicuramento di gloria nell’altra.
Ave.

II. Per quella benignità particolare con cui, a differenza di ogni altro popolo della terra, voleste arricchire l’Italia dell’inestimabil tesoro della vostra santissima Casa, e per quei tanti prodigi che accompagnarono il suo trasporlo eseguito dagli angioli, prima dalla Paleslina in Dalmazia, poi dalla Dalmazia a Recanati, e da Recanati a Loreto, otteneteci, o beatissima Vergine, di essere sempre riconoscenti a tanta vostra predilezione col venerare profondissimamente quei grandi misteri, e col praticare costantemente quelle eminentissime virtù con cui voi in unione del vostro divin Figliuolo, rendeste così santa e così celebre la vostra Casa.
Ave.

III. Per quella magnificenza afflato nuova, di cui per la pietà dei fedeli venne rivestila la vostra Casa, cui sempre concorsero ad onorare i facoltosi coi loro doni, i poveri colle loro preghiere, i sacerdotali coi loro uffici, i pontefici coi loro privilegi, otteneleci, o beatissima Vergine , che noi veneriam sempre in ispirito quelle sacre mura che furono santificale dal vostro alito e quel pavimento che fu calcato dai vostri piedi, e di offerir sempre a voi, come vi offeriamo in questo momento, tutto il nostro cuore con quello spirito di divozione con cui tanti vostri divoti. Offerirono alla vostra casa l’oro il più puro e le gemme le più preziose. E come davanti alla vostra ss. immagine in Loreto ardono continuamente innumerabili lumi, così arda sempre di santo amore davanti a voi il nostro cuore, onde, dopo avervi adorata nella vostra Casa qui in terra, passiamo per la vostra intercessione a partecipare per tutti i secoli della vostra gloria su in cielo. 
Ave.

Oggi a mezzogiorno si recita la SUPPLICA ALLA MADONNA DI LORETO



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Fonte immagine : BeWeB – Beni Ecclesiastici in web