SACRO OTTAVARIO DELL’EPIFANIA DI N. S. GESÙ CRISTO
NELLA VEN. CHIESA DI S. ANDREA DELLA VALLE
PELL’ACCRESCIMENTO E PROPAGAZIONE DELLA PIETÀ E DELLA FEDE CATTOLICA

La solennità dell’Epifania del N. S. Gesù Cristo, che ci ricorda il gran beneficio della vocazione de’ Gentili alla fede, è la circostanza più opportuna per eccitare tutti i fedeli, cominciando dai Romani, la cui fede al dir dell’Apostoli viene annunziata in tutto il mondo, acciò ringrazino Dio di un dono cotanto prezioso e si studino di corrispondervi con praticarne le opere, poiché ci assicura l’Apostolo S. Giacomo che come il corpo senza lo spirito è morto, così è morta la fede senza le opere.

A tale effetto il Venerabile Vincenzo Pallotti, Sacerdote Romano, fondatore della Pia Società delle Missioni, di sempre cara e veneranda memoria istituì nel 1836 l’annua funzione solenne dell’Ottavario dell’Epifania da celebrarsi non solamente in Roma, ma in ogni altro luogo, per ravvivare nei Cattolici la fede illanguidita, per riaccendere in essi la carità, divenuti in conseguenza tiepida ed inerte, e per propagare l’una e l’altra in ogni parte del mondo, affinché presto si abbia un solo ovile ed un solo Pastore.

Per otto giorni si celebra successivamente l’incruento sacrificio in tutti i riti della Cattolica Chiesa. Di più avvi la predica per otto giorni nelle lingue più note di Europa. La funzione si ripete quattro volte al giorno a comodo di ogni genere di persone.

Primamente negli anni 1837 e 1838 celebrossi nello Spirito Santo de’ Napoletani in Via Giulia; nel 1837 a San Silvestro in Capite; quindi nell’anno 1840 a San Carlo al Corso. Dal 1841 ha luogo nel vasto tempio di S. Andrea della Valle de PP. Teatini per cura della detta Società, eretta sotto la speciale protezione di Maria Vergine Immacolata Regina degli Apostoli. Quivi la vista del sontuoso Presepio rappresentante l’augusto mistero dell’Adorazione SS. Magi, il divin sacrificio offerto a Dio ne’ varii riti della Chiesa latina ed orientale, la parola divina predicata da scelti oratori in lingua italiana e negli idiomi de’ principali regni d’Europa, non che la recita del S. Rosario e delle preghiere al Divin Salvatore ed ai Santi Magi, rendono le nove funzioni quotidiane del solenne Ottavario a tutti gradite e fruttuose.

Dall’Invito Sacro de Cardinal Vicario Lucido Maria Parocchi del 1891:

«Lunedì 6 Gennaio alle ore 3 pomeridiane si la solenne Benedizione dell’Acqua che si fa a pro dei fedeli per tenerla nelle loro case e per usarne anche gl’infermi.
Nei giorni seguenti avran luogo le solite funzioni indicate nel sottoposto prospetto. A tutte le ore vi sono Sacerdoti approvati per udire le Confessioni anche in diverse lingue e per comodità del popolo nella Domenica 11 di Gennaio alle ore sette antimeridiane vi sarà la Messa e la Comunione Generale.
Martedì 13 si chiuderà il sacro Ottavario col Te Deum che si canterà nella funzione maggiore pomeridiana ed anche nell’Oratorio notturno nel quale, dopo la Benedizione eucaristica, sarà benedetto il Popolo col S. Bambino che si porgerà dipoi a baciare essendovi annessa in perpetuo dalla S. M. del Sommo Pontefice Pio IX, l’indulgenza di 100 giorni.
Mercoledì 14 il S. Bambino resterà esposto nella Chiesa presso l’altare di S. Gaetano per soddisfare alla divozione de’ fedeli e nei tre giorni seguenti 15, 16 e 17 si terrà similmente esposto nella propria Chiesa del SS.mo Salvatore in Onda presso Ponte Sisto.
La Santità di N. S. Papa Leone XIII a chi assiste divotamente alla funzione della Vigilia ovvero a qualunque delle dette funzioni quotidiane concede l’indulgenza di 7 e anni 7 quarantene, pregando pei bisogni di S. Chiesa e l’Indulgenza plenaria a chi vi avrà assistito cinque volte in cinque giorni diversi e, confessato e comunicato, visiterà la chiesa di Sant’Andrea della Valle ed ivi pregherà come sopra: quali Indulgenze sono ancora applicabili ai fedeli defunti come dal breve ad septennium dell’11 Agosto 1887
Imitate, o Cristiani. i santi Magi con accorrere al sacro Ottavario per adorare il divin Redentore; ascoltate con frutto la divina parola e partecipate divotamente alla mensa eucaristica, offerendo al divino ospite interamente il vostro cuore con tutti i suoi affetti e colla ferma risoluzione di amarlo e di confessarlo in ogni tempo senza verun timore od umano riguardo dinanzi a tutti gli uomini, sicuri che esso vi confesserà e vi riconoscerà per suoi discepoli innanzi all’eterno suo Padre»

Testi estratti da Il Divin Salvatore. Settimana religiosa di Roma del 3 gennaio 1891


>>>> CLICCA QUI per altri articoli sull’Epifania <<<<



Seguite Radio Spada su: