Volentieri riprendiamo da Una Vox la traduzione di questo articolo dell’Abbé Guy Castelain (FSSPX) apparso su La Porte Latine. Resta in ogni caso aperta questione sul perché la consacrazione non sia stata fatta dai Papi regnanti nei decenni che hanno separato la richiesta e l’inizio del ”Concilio”.


La Madonna ha chiesto che la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato fosse realizzata dal Papa insieme con i vescovi del mondo intero (1). Ella ha spiegato che se la consacrazione fosse stata fatta vi sarebbe stata la pace nel mondo; altrimenti la Russia avrebbe diffuso i suoi errori – cioè il comunismo – nel mondo.
Questa consacrazione non è stata realizzata come ha chiesto la Madonna ed è per questo che il comunismo si è diffuso su tutta la terra.
Perché questa consacrazione, così semplice in sé, è così difficile da realizzare in pratica?

Prima ragione: La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria è un atto religioso che riguarda una nazione, cioè una realtà politica. E’ quindi contrario al liberalismo politico degli Stati, auspicato dal Vaticano II nella Dignitatis humanae

Seconda ragione: In più, una consacrazione a Maria non è altro che «una preparazione al Regno di Gesù Cristo» (2). Ora, a partire dal Concilio, la Roma modernista ha continuato ha detronizzare socialmente Gesù Cristo: infatti essa ha organizzato sistematicamente l’apostasia delle nazioni cattoliche in nome del Vaticano II (3).

Terza ragione: Questa consacrazione comporterebbe il ritorno degli scismatici nella Chiesa cattolica (4); quindi è contraria alla teoria conciliare delle «chiese sorelle» (il subsistit in di Lumen gentium) secondo la quale le chiese cattolica, ortodossa e protestante sarebbero tre parti della Chiesa di Cristo.

Quarta ragione: Questa consacrazione è un atto di devozione alla Santa Vergine; è un appello alla sua mediazione universale di tutte le grazie. Ora, a partire dal Vaticano II i moderni uomini di Chiesa pensano che la Vergine sia «motivo di polemica» con i protestanti e contrasterebbe con l’ecumenismo (5).

Quinta ragione: Questa consacrazione comporta una conversione in vista della salvezza. Questo è contrario alla dottrina contenuta nei documenti conciliari Lumen gentium e Unitatis redintegratio, che insegnano il valore salvifico delle religioni al di là dei limiti visibili della Chiesa.

Sesta ragione: oltre all’ortodossa, tre religioni sono ufficialmente considerate come appartenenti alla tradizione russa: il giudaismo, l’islamismo e il buddismo. Cercare quindi la conversione della Russia è contrario alla dottrina conciliare contenuta in Nostra aetate relativa a queste religioni.

Settima ragione: Questa consacrazione deve essere fatta al Cuore Immacolato di Maria; il che significa richiamare l’Immacolata Concezione e insieme il peccato originale; il che equivale a denunciare la falsa dignità umana e il culto dell’uomo promossi dal Vaticano II.

Ottava ragione: Questa consacrazione venne annunciata come rimedio al comunismo «intrinsecamente perverso» (6). Ora, il Vaticano II, per delle ragioni «pastorali» si è rifiutato di condannare il comunismo. Questa consacrazione sarebbe dunque contraria al preteso carattere «pastorale» del concilio Vaticano II.

Nona ragione: Questa consacrazione ha lo scopo di ottenere la pace nel mondo a prescindere dalle riunioni interreligiose il cui prototipo fu quella del 27 ottobre 1986 ad Assisi. Questa consacrazione contrasta quindi con quello che i moderni uomini di Chiesa chiamano «lo spirito di Assisi».

Decima ragione: L’origine di questa consacrazione è soprannaturale. Essa è richiesta al Papa e ai vescovi uniti al Papa come loro capo. Ora, dal momento che essa si compirebbe per via gerarchica: su ingiunzione del Cielo, attraverso il Papa, essa non sarebbe il frutto di una azione sinodale e collegiale del popolo di Dio, così cara al Papa attuale.

Dunque, il Vaticano II è il principale ostacolo alla consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria. Così che, fintanto che Roma rimarrà legata al Concilio e alle sue riforme, questa consacrazione sarà moralmente impossibile.
Tuttavia, un miracolo può sempre essere ottenuto con la preghiera e la penitenza (7).

NOTE

1 – Richiesta fatta nel 1917 a Fatima ed esplicitata a Tuy nel 1929.
2 – San Luigi Maria Grignion de Montfort, Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, n° 227.
3 – Cfr. i numerosi esempii presentati da Daniel Leroux in Pierre m’aimes-tu? [Pietro mi ami tu?] Ed. Fideliter, 1988, pp. 20-21.
4 – E’ la tesi di Padre Pierre Caillon, fatimologo francese rinomato.
5 – Cfr. Courrier de Rome, si si no no, novembre 1997, p. 4.
6 – Cfr. l’enciclica DiviniRedemptoris di Pio XI, 19 marzo 1937.
7 – Fu lo scopo della crociata indetta da Mons. Fellay tra il 15 agosto 2016 e il 22 agosto 2017 (12 milioni di Rosari e 50 milioni di sacrifici).


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