Da L’Osservatore Romano della Domenica (Anno XVIII – Numero 23 – 10 Giugno 1951) un riassunto delle grandiose cerimonie celebrate nella Patriarcale Basilica e nella Piazza di San Pietro il 3 giungo 1951 per la beatificazione di papa Pio X, fortemente voluta da Pio XII soprattutto per contrastare il risorgere dell’eresia modernista che da quel grande Pontefice era stata fulminata d’anatema.

«Poiché Cristo amò la Sua Chiesa e con­ segnò se stesso per santificarla, non man­carono mai né potranno mancare tra i fedeli coloro che superino gli altri nella virtù in modo che i loro esempi siano proposti al­ l’imitazione»; con queste parole s’inizia il Breve Apostolico «Quonìam» – Ietto nel testo latino dal Canonico vaticano Mons. Ferdinando Prosperini – col quale il Ve­nerabile Servo di Dio Papa Pio X è stato proclamato Beato.
Alla solenne cerimonia di domenica 3 si può dire giustamente che abbia assistito tutto il mondo; infatti, insieme ai fedeli della regione veneta, nella quale il vene­rato Pontefice ebbe i natali, a quelli delle diocesi di Mantova, e di Venezia che ebbero in Pio X il Pastore amoroso e vigile, alla folla dei romani nei quali è tuttora vivo il ricordo della santità di vita, della sollecitu­dine pastorale e della sconfinata carità del grande Papa, si sono raccolti nella Basilica Vaticana pellegrini convenuti da tutta l’Eu­ropa, dalle Americhe, dall’Asia, dall’Africa e dall’Australia.
Sperduta fra la folla im­mensa, un’umile Suora, Maria Benedetta De Maria – guarita nel 1936 da un cancro al­l’addome – costituiva la testimonianza vi­vente della potenza dell’intercessione – sperimentata efficacemente anche da tanti altri – del Servo di Dio presso l’Altissimo.
Particolarmente commovente il pellegri­naggio di un vecchio sessantacinquenne, il sig. Angelo Bisol, il quale, avendo ricevuto il Sacramento della Cresima da Pio X quan­do il futuro Beato era Patriarca di Venezia, ha voluto assistere alla glorificazione del suo Vescovo, compiendo a piedi il viaggio da Riese a Roma.
A tutti i fedeli radunati nel tempio sfol­gorante di luci e nel quale i caratteristici grandi arazzi rievocavano i miracoli del Beato e la scena della Consacrazione da Lui compiuta nel 1909 di 14 Vescovi francesi in una fase particolarmente dolorosa nella vita dei cattolici di Francia, è apparsa, appena i cantori hanno intonato l’inno di ringrazia­mento subito dopo la lettura del decreto di proclamazione, la salma del grande Papa rivestita degli abiti pontificali, racchiusa in una preziosa urna collocata presso l’altare della Confessione.
E presso quest’urna, con­clusasi la Messa pontificale celebrata dal­ l’Arciprete della Basilica, Cardinale Federico Tedeschini, si è riversata la folla in devota e commossa venerazione.
Ma la manifestazione più grandiosa e più imponente è stata quella del pomeriggio, al­lorché il Sommo Pontefice Pio XII è sceso in piazza San Pietro per venerare insieme alle centinaia di migliaia di fedeli conve­nuti nella immensa area, il Beato Prede­cessore.
La figura benedicente di Pio X dominava dall’arazzo della loggia maggiore della fac­ciata del tempio e dinnanzi all’urna conte­nente la spoglia mortale di Lui, collocata sull’altare eretto all’esterno della Basilica stessa, il Santo Padre, circondato da 11 Car­dinali, da 211 Vescovi e dal Clero romano, si è raccolto, fra il religioso e devoto silenzio degli astanti, in fervida preghiera.
Pio XII, quindi, si è levato per rivolgere alla folla il grande discorso nel quale ha esaltato le virtù e l’opera del nuovo Beato.
Infine, nella tenue luce del tramonto di un giorno che rimarrà memorabile nella storia della Chiesa Cattolica, e mentre l’immensa cupola e il grande colonnato venivano illuminati di vivido chiarore, il Cardinale Tedeschini ha impartito sulla folla genuflessa la Benedizione Eucaristica.

fonte immagini liturgia.mforos.com



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