“Il libertino sporcaccione di un tempo si faceva gli affari suoi. Il libertino sporcaccione di oggi, devoto al politicamente corretto, ti vuole invece imporre la sua visione del mondo, egoica e fintamente libertaria. Perché a differenza del passato, il nuovo libertino sporcaccione non è nient’altro che un puritano: un puritano capovolto. Esattamente come un hitleriano capovolto, nell’antirazzismo ideologico, rimane di fondo un odiatore delle differenze, come l’originale.

Naturalmente il puritanesimo è un prodotto del protestantesimo, in particolare del calvinismo anglosassone: il puritanesimo storico, di cui il regicida sterminatore di irlandesi Oliver Cromwell (1599–1658) fu l’esempio più illustre, non è nient’altro che la commistione di fanatismo religioso più individualismo egualitario. Il nuovo puritano, libertino sporcaccione politicamente corretto, è fanatismo (ir)religioso più individualismo egualitario.

Anche il femminismo, il neo–femminismo e l’omosessualismo sono patologie ideologiche del mondo anglosassone liberal, soprattutto americano, poi fatte nostre, da bravi colonizzati mentali. Sono forme di puritanesimo capovolto, di cui rappresentano la negazione soltanto apparente. Il fanatismo è lo stesso, l’intolleranza pure, l’odio per chi la pensa diversamente anche. Per questo piacciono tanto agli ex marxisti, che vi trovano un’ideologia sostitutiva, già almeno in parte dal Sessantotto; il puritanesimo si capovolge in pansessualismo, senza mai perdere la sua carica sovversiva, anzi accentuandola.

Martino Mora ha appena pubblicato per le nostre Edizioni “L’IncenDiario. Cronache della dissoluzione”, da cui è tratto questo brano. Scoprite tanti altre riflessioni incendiarie cliccando qui.



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