Preferisco, fratelli carissimi, scorrere brevemente le parole di questa lettura del Vangelo, affinché possiamo fermarci più lungamente a considerare i misteri di sì grande solennità. In questo giorno invero lo Spirito Santo discese con improvviso strepito sui discepoli e, trasformando gli spiriti di questi uomini carnali, li convertì al suo amore, e mentre delle lingue di fuoco apparivano all’esterno, al di dentro i loro cuori s’infiammarono; e siccome vedevano Dio sotto forma di fuoco, divennero con soavità ineffabile tutti ardenti d’amore. Poiché lo Spirito Santo è amore: onde anche Giovanni dice: «Dio è carità». Chi dunque desidera Dio con tutto il cuore, certamente già possiede colui che ama. Nessuno infatti potrebbe amar Dio, s’egli non possedesse colui che ama.

Ma ecco, se si chiede a ciascun di voi se ama Dio, egli con piena fiducia e con animo sicuro risponde: L’amo. Ora voi avete udito al principio della lettura ciò che dice la Verità; «Se uno mi ama, osserverà la mia parola». La prova dunque dell’amore è l’azione. Perciò Giovanni dice ancora nella sua Lettera: «Chi dice: Io amo Dio, e non ne osserva i comandamenti, è un bugiardo». Ma noi amiamo veramente Dio e ne osserviamo i comandamenti, se ci sforziamo di reprimere le nostre concupiscenze. Perché chi continua ad abbandonarsi ai desideri illeciti, certamente non ama Dio, perché gli è contrario colla sua volontà.

«E il Padre mio lo amerà, e verremo a lui, e faremo dimora presso di lui». Considerate, fratelli carissimi, che grande onore si è avere per ospite nel nostro cuore Dio che viene a noi. Certo se qualche amico ricco o molto potente dovesse entrare in casa nostra, con tutta fretta si netterebbe la casa intera, perché non ci si trovasse nulla che offendesse gli occhi dell’amico che giunge. Si purifichi dunque dalle sozzure del peccato chi prepara a Dio la dimora dell’anima sua. Ma badate a ciò che dice la Verità: «Verremo, e faremo dimora presso di lui». Egli viene difatti nel cuore di certuni, ma non vi fa dimora: perché essi attirano bensì lo sguardo di Dio colla compunzione, ma, al momento della tentazione, dimenticano subito ciò che li ha condotti alla penitenza; e così ritornano a commettere peccati, come se non li avessero mai pianti.



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