Nel dicembre del 1935 Pio XI volle fare una creazione di nuovi Cardinali. Il 16 dicembre, in concistoro segreto, pubblicò anzitutto i due cardinali che aveva creati e riservati in pectore nel concistoro segreto del 13 marzo 1933, quindi ne creò altri diciotto, fra i quali il Patriarca di Antiochia dei Siri e il primo porporato latinoamericano nella persona dell’arcivescovo metropolita di Buenos Aires. Il 18, impose loro la mozzetta e la berretta cardinalizie alla presenza del Segretario di Stato, dei suoi Parenti, del Corpo Diploma­tico, di numerosi Arcivescovi e Vescovi, dei parenti dei vari Porpora­ti e di altre rappresentanze. Il 19 infine si tenne nella Patriarcale Basilica Vaticana il concistoro pubblico per l’imposizione del galero. Alla conclusione della cerimonia di imposizione della berretta, il primo dei nuovi cardinali, l’Eminenza Salotti, diresse al Pontefice un discorso d’omaggio, da cui traiamo questo bel saggio.

«Al gesto magnifico compiuto verso di noi, ponendoci sul candelabro dinanzi al mondo, sapremo corrispondere con piena consapevolezza dei nostri doveri. Sarà no­stra cura, non di trarre onore e lustro dalla Porpora che ci avete donato, ma di onorarla con la dignità della vita, con la illibatezza del costume, con la nobiltà del carattere, con la generosità delle opere, di guisa che si possa universalmente con­statare che quanto più si sale negli alti gradi della gerarchia, tanto meglio ri­splende la santità della Chiesa che noi, primi fra tutti, siamo impegnati ad irra­diare di luce sempre più pura. Mentre la umanità folleggia nei deliri del senso, sia a tutti manifesto che un soffio vivo e po­tente di alta spiritualità parte dai supre­mi vertici della gerarchia e si diffonde nel mondo per ammonirlo e per liberarlo dalle incomposte passioni»



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fonte: L’Osservatore Romano della Domenica, Anno II – 29 dicembre 1935, p. 1
fonte immagine liturgia.mforos.com