“Io posso mostrarti i trofei degli Apostoli. Se vorrai recarti nel Vaticano o sulla via di Ostia, ivi troverai i trofei di coloro che fondarono questa Chiesa” (Gaio presbitero in Euseb., Hist. eccl., II, 25, 7)

“Fra i santuari venerati altra volta dai cristiani, i più celebri e più frequentati erano quelli nei quali fossero stati sepolti corpi di Santi, o ci fosse vestigio o ricordo di Martiri. Fra questi santi luoghi fu sempre celebre sopra tutti quella parte del Vaticano, ch’è chiamata Confessione di san Pietro. Infatti i Cristiani vi accorrevano da tutte le parti del mondo, come alla pietra solida della fede e al fondamento della Chiesa, per venerarvi colla più grande religione e pietà il luogo consacrato dalla tomba del Principe degli Apostoli. L’imperatore Costantino il Grande vi andò otto giorni dopo aver ricevuto il battesimo, e, deposto il diadema, e prostrato per terra, versò abbondanti lacrime. Quindi, presa zappa e bidente, si mise a scavar terra; e dopo averne portata via dodici corbe in onore dei dodici Apostoli, e designato il posto della basilica del Principe degli Apostoli, vi fece costruire una chiesa, Papa san Silvestro la dedicò il 18 Novembre alla stessa guisa che aveva consacrato il 9 pure di Novembre la chiesa del Laterano, erigendovi un altare di pietra dopo averlo unto col crisma; e ordinò che quindinnanzi non si costruissero più che altari di pietra. Il beato Silvestro dedicò ancora la basilica di san Paolo Apostolo innalzata colla più grande munificenza sulla via Ostiense dallo stesso imperatore Costantino. Il quale imperatore arricchì queste basiliche di molti poderi, e le adornò di splendidi doni. Ora la basilica Vaticana minacciando rovina per effetto del tempo, e ricostruita dalle fondamenta su piano più vasto e magnifico, grazie alla pietà di molti Papi, Urbano VIII la consacrò solennemente nell’anno 1626, in questo medesimo giorno della sua primitiva erezione. La basilica Ostiense poi, quasi interamente distrutta da un terribile incendio nell’anno 1823, rifatta ancora più splendida di prima, e quasi vendicata dal disastro, grazie alla cura indefessa di quattro Pontefici, Pio IX colta la felicissima occasione della proclamazione del dogma dell’immacolata Concezione della beata Vergine Maria fatta dianzi da lui, e che aveva attratto a Roma un’ingente moltitudine di cardinali e di vescovi anche dalle più remote regioni dell’orbe cattolico, la dedicò solennemente il 10 Dicembre dell’anno 1854, circondato da quella corona di membri del sacro collegio e di vescovi, e fissò a questo giorno la memoria di sì solenne celebrazione” (Breviario Romano, Lect. IV, V, VI ad Matutinum).


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fonte immagine irmandadedocarmo.org