Novena tratta da “Tutto con me”, 1902.

Sant’Omobono Tucenghi, protettore di Cremona, è altresì patrono di sarti e commercianti tessili. La virtù della sua vita di “imprenditore” cattolico si espresse nel servizio alla città, mediando nelle contese e preservando la pace, oltre che nel servizio ai poveri, per i quali impiegava copiosamente le sue sostanze. Morì senza un lamento per un malore improvviso, mentre assisteva alla Santa Messa.

I. O glorioso Sant’Omobono, che deste al mondo esempio sì ammirabile di pazienza nel tollerare le contraddizioni domestiche, otteneteci che, ad esempio vostro, possiamo portare senza lamento le tribolazioni e le croci che il Signore sì compiacerà di mandarci.

Pater, Ave, Gloria.

II. O glorioso Sant’Omobono, che per la dolcezza che traspariva dal vostro volto, aveste più volte a sedare le discordie cittadine colla sola vostra presenza, otteneteci dal Signore tanta mansuetudine da poter vivere nella più santa armonia colle nostre famiglie e col nostro prossimo.

Pater, Ave, Gloria.

III. O glorioso Sant’Omobono, che aveste un cuore sì tenero verso i poverelli da non permettere mai che un infelice partisse da voi senza il conforto della vostra parola e dell’opera vostra, ottenete anche a noi un cuore simile al vostro e una carità operosa verso i sofferenti e afflitti.

Pater, Ave, Gloria.

IV. O glorioso Sant’Omobono, che nella vostra professione avete portato tanto spirito di rettitudine e di giustizia, otteneteci dal Signore di poter compiere sempre i nostri doveri con vero spirito di obbedienza e colla più retta intenzione e così possiamo arricchirci di meriti per la vita eterna.

Pater, Ave, Gloria.

V. O glorioso Sant’Omobono, che aveste la sorte invidiabile di passare da questa all’altra vita con una morte dolcissima, nella Casa di Dio e in un momento sì solenne, otteneteci dal Signore una morte santa che sia anche per noi il principio di una vita eternamente beata.

Pater, Ave Gloria.

VI. O glorioso Sant’Omobono, voi che amaste tanto il Signore da essere a lui continuamente unito col vostro spirito, otteneteci che sopra tutti i nostri amori sappiamo mettere l’amore del Signore, sicchè gli altri siano da questo purificati e perfezionati.

Pater, Ave, Gloria.

VII. O glorioso Sant’Omobono, ora che in Paradiso godete il premio delle vostre virtù, otteneteci la grazia di seguire i luminosi vostri esempii e imitare le vostre virtù, per potere un giorno essere anche noi a parte della vostra gloria nel Paradiso.

Pater, Ave, Gloria.


Immagine: Maison de la Chaloupe d’Or, Grand Place, Brussels, di Dimitris Kamaras via Flickr (CC BY 2.0)


Seguite Radio Spada su: