segnalazione a cura di Luca Fumagalli

A partire dall’evangelista San Luca, nel corso della storia vi sono stati numerosi santi medici, uomini e donne che spesero le loro vite per lenire i mali del corpo senza per questo dimenticare le esigenze dell’anima. Del resto nessuno ha dato miglior prova di prendersi cura dell’altro di Gesù Cristo. Si può dire che Gesù stesso abbia svolto l’attività di medico e nei Vangeli sinottici egli inizia la sua predicazione insieme all’attività di terapeuta.

Tra i santi medici spicca Giuseppe Moscati (1880-1927), scienziato e benefattore, primario dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli. Moscati fu considerato un medico controcorrente nell’ambiente sanitario del suo tempo, così pervaso di positivismo scientifico e di idealismo filosofico. Difatti, innanzi al malato, si poneva nell’interezza della sua vocazione umana e cristiana, trasformando così la sua professione in una vera e propria palestra d’apostolato, fondata sulla carità.

Ogni mattina, prima di recarsi in ospedale, Moscati si alzava presto per visitare gratuitamente a domicilio la povera gente. Nel suo studio privato, come onorario, vi era un cestino con la scritta: «Chi può, metta qualcosa. Chi ha bisogno, prenda». Fu un medico eccellente e caritatevole, un clinico dotato di geniale intuizione e di una mirabile attitudine alla diagnosi, insigne ricercatore e docente universitario, uomo di grande dirittura morale e di fede profonda, che giunse alla santità incarnando nell’ordinaria concretezza dell’esistenza quotidiana l’ideale del laico cristiano, sacrificando tutto sé stesso per gli altri.

La sua vocazione era nata in gioventù e a spingerlo con ardore allo studio della Medicina non era stata l’ambizione, la ricerca del successo, quanto il desiderio di lenire il dolore fisico e lo smarrimento spirituale delle persone colpite dalla malattia. Fu così che si guadagnò presto una grande fama che, tuttavia, non fu mai per lui motivo di superbia né di vanagloria.

La straordinaria parabola umana e spirituale di Moscati è raccontata per esteso dall’amico Paolo Gulisano, medico e scrittore, nel suo ultimo saggio, Giuseppe Moscati. Il santo medico (Ares, 2022). Il libro, come sempre ben scritto e ricco di aneddoti gustosi, è una commovente testimonianza di come la vocazione alla santità sia per tutti, nessuno escluso.

Il libro: Paolo Gulisano, Giuseppe Moscati. Il santo medico, Ares, Milano, 2022, p. 176, Euro 15.

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