Traduzione (con qualche adattamento) autorizzata dall’originale francese https://www.femmeapart.com/2022/10/19/pourquoi-tant-de-femmes-se-tournent-elles-vers-lesoterisme/, pubblicato sull’ottimo blog francofono Femme à Part.

Forse avete notato un cristallo appoggiato sulla scrivania della vostra collega, o forse un’amica vi ha confidato la sua nuova passione per il Reiki, oppure vi hanno inviato una pubblicità di lettura tarocchi… Il fatto è che mentre pensiamo di vivere in una società totalmente despiritualizzata, pratiche di altri tempi (o di altri continenti) si sono ricavate un posto soprattutto nell’universo femminile.

Le pratiche esoteriche attraggono, c’è poco da fare. Tarocchi, yoga, feng shui, sincretismo… ce n’è per tutti i gusti! Il termine “pratiche esoteriche” copre un ambito molto ampio. Le sportive hanno per esempio lo yoga, che riscuote grande successo tra le donne per le sue capacità rilassanti, ma che rimanda alla dimensione religiosa indiana. Per chi ama la decorazione d’interni, c’è il feng shui, la credenza cinese sulla circolazione delle energie nella casa.

C’è una componente spirituale maggiore o minore in queste pratiche; su un altro registro, anche il cosiddetto sviluppo personale può tenere il luogo di “religione alternativa”, con i suoi mantra e le sue opere cult. Quale che sia la vostra sensibilità, potrete essere sicure di trovare concetti che vi corrispondono, a volte persino con elementi di cattolicesimo sullo sfondo!

Ma, per quanto chi pratica queste attività esoteriche possa avere e spesso abbia le migliori intenzioni del mondo, sul piano spirituale il pericolo è reale. Donde vengono le forze che queste persone manipolano? Che impatto hanno sull’anima?

Un vuoto spirituale da riempire. E’ evidente che questo improvviso slancio verso spiritualità alternative risponde ad un bisogno, che tutti abbiamo e che la società contemporanea ha relegato a distanza: il bisogno di trascendenza. La vita si riduce alle nostre esperienze sensoriali, al nostro lavoro, ai nostri svaghi, alle nostre uscite? E poi? Difficile trovare persone che non si siano mai poste queste domande: l’uomo è anche anima!

Di fronte a questo bisogno, le persone cercano di colmare la mancanza aggiungendo un po’ di sacro a un quotidiano magari triste o angosciante: cristalloterapia per credere in se stessi, legge dell’attrazione per fugare i timori sul futuro, reiki per “ripulire la propria energia”…

Ma la domanda è spontanea e legittima: perché, in questa ricerca di spiritualità, non rivolgersi alla religione tradizionalmente, visceralmente italiana, ossia il Cattolicesimo? [nell’articolo originale la frase esprime lo stesso concetto, ma riferito naturalmente alla Francia, ndt] Ed è lì che l’opera di laicizzazione condotta negli ultimi decenni raccoglie i suoi frutti: essere cattolici è divenuto estremamente démodé. Aggiungiamo che poi è troppo restrittivo nelle sue regole, e chi ha voglia di alzarsi presto la domenica mattina?… No, dev’esserci un’alternativa…

Una spiritualità in saldo. Queste spiritualità alternative sono estremamente accomodanti, ideali per chi cerca una spiritualità al ribasso: le pratiche sono di facile applicazione, piacevoli, e sembrano rassicurarci momentaneamente. Le si può combinare tra di loro, si possono seguire in modo personalizzato… Nessun vincolo morale, nessuno sforzo.

E che dire della dimensione consumistica di queste pratiche? Quasi sempre il benessere spirituale che predicano si basa sull’acquisto di oggetti, a volte in maniera sistematica. Una nuova pietra, un braccialetto energetico, una panca da meditazione o un ritiro in capo al mondo… Ci si crogiola così nelle illusioni, condendo di “divino” un consumismo superfluo.

Immagine dall’articolo originale che mostra i risultati di ricerca su Google per “kit spirituali”

Si deve tornare al Cattolicesimo, ecco perché. Il Cattolicesimo non obbedisce al comandamento consumista della nostra società. Non c’è nulla di particolare che vada acquistato (a meno che voi siate appassionati di rosari, come nel nostro caso!), ma tutto da guadagnare. Non si tratta neppure di una soluzione “chiavi in mano” piena di promesse vacue, ma di un cammino autentico di crescita, perché consente la più grande grazia: andare a Dio.

Lungi dal fulminare condanne su chi ricorre a tali pratiche, bisogna capire che queste rispondono ad un malessere, ad una mancanza di senso derivante dal distacco da Dio. Ecco perché si cercano l’amore, le rassicurazioni, la purificazione che sono altrettanti doni della Fede. E’ Dio ad amarci incondizionatamente, è Dio a vegliare su ogni circostanza della nostra vita con la Sua Provvidenza, è Dio a purificare la nostra anima dal peccato.

Quando vedrete quindi attività “di tendenza”, sponsorizzate da influencer e personaggi famosi, cianfrusaglie graziose spacciate come apportatrici di pace e di serenità, e metodi inverosimili per attirare la buona sorte, ricordatevi che la Verità non si può acquistare, non passa di moda e non cambia a seconda dell’epoca o del luogo. La Verità è eterna, e vi aspetta!


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