Chi fa parte di Radio Spada teme poco eventuali “giri di vite” in relazione alle concessioni vaticane sulla Messa tridentina. Abbiamo redattori che hanno battezzato figli in soffitte di edifici agricoli o che vanno a Messa da preti che non pendono l’8×1000, presso cappelle di fortuna, pur di non accettare le “dottrine” del Vaticano II. Personalmente il problema ci tocca poco ma rimane di sicuro interesse per la vita ecclesiale.
A dare notizia di una possibile nuova stretta anti-tridentina è Rorate Caeli, blog di solito ben informato che anche in questa occasione tiene a rimarcare come fu tra i primi a dare anticipazioni rilevanti su Traditionis Custodes e altri fatti rilevanti.
In sintesi: secondo fonti definite “credibili”, si starebbe tentando “di realizzare al più presto un documento vaticano con una soluzione stringente, radicale e definitiva che vieti la Messa latina tradizionale”. Da parte “degli stessi ideologi che hanno imposto Traditionis Custodes e la sua attuazione, e che sono ancora frustrati dai suoi risultati lenti, soprattutto negli Stati Uniti e in Francia”, “vogliono vietare [la Messa] e chiuderla ovunque, e immediatamente”. Facendo l’operazione “mentre Francesco è ancora al potere”.
Staremo a vedere. Tuttavia, chi ha qualche conoscenza della crisi che investe la Chiesa, sa che il problema liturgico – pur rilevantissimo – non va separato nell’analisi dal resto dell’assalto rivoluzionario, che include liberalismo religioso, ecumenismo indifferentista e il tandem collegialità-sinodalismo (come ben spiegato in Golpe nella Chiesa), a prezzo di cadere in una serie di false e disastrose soluzioni (come dimostrato in Parole chiare sulla Chiesa).
Immagine di Pub. Dom. modificata da qui: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Consecration_Elevation_Holy_Mass.jpg
