Dalla Vita e pontificato di Leone X di William Roscoe
Amorevole interessamento di Leon X
a favore degli Indiani.
Se tuttavia lo spirito della dominazione ecclesiastica cospirò colle viste della ambizione nell’estendere le conquiste delle nazioni marittime dell’ Europa, deve ad onore della Chiesa Romana rammemorarsi che le prime persone, che si opposero alle atrocità commesse contra gli innocenti Indiani, furono i missionarj di diversi ordini religiosi, che erano stati mandati ad oggetto di predicar loro la fede cristiana.
In questa generosa impresa i Domenicani servirono di guida. La pratica orribile di prendere i nativi Americani, e di distribuirli in diverse proporzioni nei nuovi stabilimenti, per tenerli in perpetua schiavitù, fu rappresentata da que’ regolari come intieramente sconvenevole al dolce spirito del cristianesimo, e sovversiva del grande oggetto della loro propria missione. I Francescani senza tentare di giustificare queste enormità in tutta la loro estensione, si opposero tuttavia alle benefiche viste dei Domenicani. Le loro dissensioni furono portate ben tosto in Europa, ed il Sommo Pontefice fu richiesto di decidere su questo nuovo ed importante oggetto.
La sua sentenza servirà ad onorare la sua memoria. Egli dichiarò che non solo la religione, ma la natura stessa si opponeva alla schiavitù. Egli osservò con giustizia non meno che con benignità, che il solo modo di estendere la civilizzazione, ed i vantaggi della religione era quello di adottare disposizioni dolci ed equitative; ed egli impiegò le più premurose sollecitazioni per indurre il re Ferdinando di Spagna a reprimere l’avarizia, e la ferocia dei nuovi fondatori nelle provincie soggette alla di lui autorità.

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