Dalle Meditazioni del venerabile padre Luis de la Puente sj (1554-1624)

O come fu preziosa la morte di questa Signora negli occhi di Dio, innanzi al quale è preziosa quella d’ogni altro santo, conforme al detto del Profeta: Pretiosa in conspectu Domini mors sanctorum eius (Psal. 115, 15)!
Fu preziosa in primo luogo perché non mori tanto la Vergine di corporale infermità, quanto di malattia d’amore che le consumò la vita; onde poté ben dire: Amore langueo, che languiva di puro amore; e, Vulnerata charitate ego sum (Cant. 2, 5), sono impiagata dalla carità, la cui piaga le penetrò l’anima e gliela cavò dal corpo, per veder quello stesso ch’ella piagato aveva prima colla forza della sua infiammata carità, come lo disse egli stesso: Vulnerasti cor meum, soror mea, sponsa mea (Cant. 4, 9).
Fu inoltre preziosa questa sua morte, perché morì senza dolore, volendo il suo divino Figliuolo che bastassero quelli che aveva sofferti, allorché lo vide morir crocifisso; e fu inoltre si grande l’allegrezza che sentiva l’anima sua colla presenza del suo diletto, che non senti la separazione del corpo; adempiendosi molto meglio in lei quel che sta scritto nella Sapienza: Iustorum anima in manu Dei sunt, et non tanget illos tormenlum mortis (3, 1); che il tormento della morte non è sentito da giusti, perché le anime loro stanno nelle mani di Dio.
Fu in terzo luogo preziosissima la sua morte, perché tutte le sue opere, che erano molte e molto illustri, si unirono qui tutte insieme, e tutte gliele mise Iddio avanti gli occhi, chiamandole come ad una generale rassegna, perché l’accompagnassero e la empiessero di confidenza e di allegrezza. Se beati sono i morti che muoiono nel Signore, perché si conducono dietro le opere loro, conforme al detto dello Spirito Santo: Beati mortui qui in Domino moriuntur, opera enim illorum sequuntur illos (Apoc. 14, 13); quanto più beata sarà stata colei che moriva in Cristo di puro amore di Cristo, con abbondanza di opere così eccellenti che l’accompagnavano! Se beati sono i servi che trovati sono veglianti dal signor loro quando viene, giusta quell’altro detto dell’vangelio. Beati servi illi, quos cum venerit dominus, invenerit vigilantes (Luc. 12, 37), quanto più beata sarà stata questa Vergine, che mai non dormi sonno profondo come le vergini stolte, né pur sonno leggero come le prudenti (Matth. 25, 5), ma sempre stette desta? Se il giusto, come dice il Savio, ha grande speranza nell’ora della sua morte, sperat iustus in morte sua (Prov. 14, 32), quanto maggiore la dovette avere questa regina de’ giusti? O se l’anima mia morisse della morte di questa Signora, che per eccellenza merita nome di Giusta, e simile al suo fosse il termine della mia vita! (Num. 23, 10).
O Vergine santissima, affinché la mia morte sia in parte somigliante alla vostra, impetratemi ch’io viva piagato d’amore, e così ricco di buone opere, che non mi tocchi il tormento della morte (Sap. 3, 1). Giust’è che mi tocchi il tormento corporale della morte, poiché è pena meritata dalla mia colpa, ma non mi tocchi il suo tormento spirituale, affliggendomi con soverchio timore, con diffidenza e con affanno di cuore.
NOTA: “L’oggetto preciso (o causa formale) dell’Assunzione consiste nella traslazione di Maria, in anima e corpo, alla gloria del Cielo, al termine della sua vita terrena … È quindi estranea all’Assunzione, essenzialmente considerata, la questione se essa sia avvenuta attraverso la morte e resurrezione, oppure attraverso la traslazione immediata alla gloria celeste, senza morte e resurrezione … La definizione dogmatica ha voluto prescindere completamente dal fatto della morte e resurrezione o meno, e ha lasciato la questione alla libera discussione dei Teologi” (P. Gabriele M. Roschini osm, Dizionario di Mariologia, Edizioni Studium, Roma, 1960, s.v. Assunzione, pp. 55-56)
🔵 Il trionfo della materia in Maria Assunta
🔵 Sermone di San Giovanni Damasceno sull’Assunzione della Vergine
🔵 Sermone di san Bernardo sull’Assunzione di Maria
🔵 Un’omelia di san Pietro Canisio sull’Assunzione di Maria
🔵 L’Assunzione di Maria e la vera glorificazione del corpo.

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fonte immagine commons.wikimedia.org [Pietro Cvallini, Storie della Vergine commissionate da Bernardo Stefaneschi, 1291, Dormitio Virginis] – Sailko, CC BY 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by/3.0, via Wikimedia Commons
