Dalle Meditazioni del venerabile padre Luis de la Puente sj (1554-1624)

Primieramente si ha da considerare la incorruzione del corpo sacratissimo della Vergine nei tre giorni che stette nel sepolcro, conservandolo Iddio colla medesima integrità ch’aveva in vita; imperocché questa Signora, benché fosse concepita per la via naturale degli altri uomini, tuttavolta, siccome per ispecial privilegio fu l’anima sua preservata dalla corruzion della colpa; così anche, sebbene mori di sua morte naturale, come gli altri figliuoli d’Adamo, per privilegio però speciale fu il suo corpo preservato dalla corruzione che fu pena della colpa, talché non cadde in quella maledizione che diede Dio agli uomini, allorché disse ad Adamo: Pulvis es et in pulverem reverteris (Gen. 3, 19 – Polvere sei e in polvere devi ritornare).

Le ragioni di concederle un tal privilegio furono tre.

La prima fu in premio della sua virginal purità, la quale, siccome fu miracolosa e mai più non udita per la gran fermezza del voto e per la gran costanza in tutta la sua vita, così doveva essere onorata e ricompensata con premio straordinario e miracoloso, e altresì molto proporzionato, con rimaner conservata l’integrità di un corpo così puro senza corruzione per tutta l’eternità.

La seconda ragione fu per così premiare Iddio con premio proporzionato la straordinaria e miracolosa purità e santità della di lei anima, nella quale non fu mai verme di colpa che la mordesse, né polvere di peccato alcuno che la macchiasse, né verun sentore del vecchio Adamo, e così era molto conveniente che i vermi non toccassero il suo corpo, né si convertisse in terra o in polvere, come non si era in quella convertito il corpo del celeste Adamo, per la cui santità disse David: Non dabis sanctum tuum videre corruptionem (Ps. 15, 10 – Non permetterai che il tuo santo veda corruzione).

Di qui deriva la terza ragione, perché così conveniva all’ onore di Cristo N. S., la carne di cui era come una cosa istessa colla carne della sua purissima Madre, per essere stata presa da lei; e come la sua carne fu sempre mai esente da ogni corruzione, così, dice s. Agostino, era dovere che lo fosse altresì la carne della sua Madre, nella quale stava in un certo modo quella del Figliuolo: Putredo namque, et vermis humanae est opprobrium conditionis; a quo opprobrio cum Iesus sit alienus, natura Mariae excipitur, quam Jesus de ea suscepisse probatur; caro enim Iesu caro est Mariae (D. Aug., t. 9, 1. de Assumpt. cap. 5).

O Madre benedettissima di Gesù, arca del nuovo Testamento, fabbricata di legno Setim incorruttibile, incrostata di oro purissimo, perché fosse degna stanza di chi era propiziatorio di tutto il mondo, godo della incorruttibilità del vostro corpo e dell’oro purissimo delle vostre virtù colle quali ornaste il vostro spirito. Impetratemi, o Vergine augustissima, quella incorruttibilità di spirito quieto e modesto, che è ricco innanzi a Dio (1. Pet. 3, 4), acciocché liberi l’anima mia dalla corruzion della colpa, e sia anche a suo tempo liberato il mio corpo dalla corruzione che merita per quella.


🔵 Il trionfo della materia in Maria Assunta

🔵 Sermone di San Giovanni Damasceno sull’Assunzione della Vergine

🔵 Sermone di san Bernardo sull’Assunzione di Maria

🔵 Un’omelia di san Pietro Canisio sull’Assunzione di Maria

🔵 L’Assunzione di Maria e la vera glorificazione del corpo.



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