Questo utile estratto è preso dal secondo libro del capolavoro di San L. M. Grignion de Montfort L’Amore dell’Eterna Sapienza e la Lettera Circolare agli amici della Croce.


26. Amici della Croce, discepoli di un Dio crocifisso, il Mistero della Croce è un mistero sconosciuto ai Gentili, rigettato dai Giudei, disprezzato dagli eretici e dai cattivi cattolici; ciò nondimeno, è il gran mistero che dovete imparare praticamente alla scuola di Gesù Cristo e che a questa soltanto potete imparare.

Invano cerchereste in tutte le accademie dell’antichità un filosofo che tal mistero abbia insegnato: invano consultereste intorno a questo mistero il lume dei sensi e della ragione: solo Gesù Cristo può insegnarvelo e farvelo gustare con la sua grazia vittoriosa.

Rendetevi dunque abili in codesta scienza principalissima, sotto un tanto maestro: acquisterete in essa tutte le altre scienze, poiché tutte vi sono contenute in modo eminente. Essa è invero la nostra filosofia naturale e soprannaturale, la nostra teologia divina e misteriosa, la nostra pietra filosofale che trasforma, con la pazienza, i metalli più comuni in preziosi, i dolori più squisiti in delizie, la povertà più bisognosa nella ricchezza più agiata, le umiliazioni più profonde nella gloria più sublime.

Quegli fra voi che sa meglio portare la propria croce, quando pure non sapesse né a, né b, è più sapiente di tutti. Udite il grande S. Paolo che di ritorno dal terzo Cielo, dove ha appreso misteri nascosti agli Angeli medesimi, esclama che non sa e non vuol sapere altra cosa all’infuori di Gesù Cristo Crocifisso .

Rallegratevi dunque, povero idiota, povera donna senza ingegno e senza studi: se sapete soffrire con gioia, ne sapete più di un dottore della Sorbona che non sappia soffrire così bene come voi.

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Immagine da: Joseph Wright of Derby, Public domain, via Wikimedia Commons