Dal Discorso di S.S. Pio XII ai Dirigenti dell’Azione Cattolica Italiana del 4 settembre 1940

Non è la croce del Golgota, sorgente di sapienza, di forza e di vittoria [I Cor., I, 22-25], il divino segnale della redenzione di tutti i figli di Adamo e il faro di salute eterna per l’umanità, naufraga nel mare dell’errore e della colpa? Levate il vostro sguardo al Golgota, diletti figli e figlie; e ammirate la Sposa di Cristo, che col calice del sangue di lui scende alla conquista e alla riconciliazione del mondo con Dio; al suo fianco con le chiavi del cielo è Pietro, Vicario di Cristo, sono gli Apostoli, i Vescovi, i sacerdoti e i ministri cooperatori della santa impresa; intorno a loro vedete adunarsi le turbe e i popoli rigenerati nel lavacro e nella parola che trasumanano le anime, e tutti affratellano dinanzi ad un unico Maestro, pecorelle e agnelli in un solo ovile, «dove non è Greco e Giudeo, … Barbaro e Scita, servo e libero; ma Cristo è ogni cosa, e in tutti» [Coloss., III, 11]. «Unus est enim Magister vester; omnes autem vos fratres estis» [Matth., XXIII, 8]: tutti fatti a immagine di Dio, tutti riscattati da Cristo, tutti figli del Padre celeste, tutti uniti in una medesima fede, tutti, mentre siamo nel corpo, pellegrinanti da Dio e dalla patria celeste [II Cor., V, 6]. Se abbiamo anche quaggiù una patria a noi cara, alla quale dobbiamo un culto di fedele amore [S. Th., IIa IIae, q. 101, a. 1], essa è quella del nostro terreno pellegrinaggio, patria che attraversiamo nel tempo, nel cammino e nelle vicende liete e dolorose della vita e della convivenza sociale e civile, nei bisogni e negli aiuti di amici e concittadini, nella guardia e difesa del tetto nativo, nella ricerca di una prosperità o di una rinomanza che passano con la figura di questo mondo [I Cor., VII, 31]. Non abbiamo qui una ferma città, ma andiamo cercando la futura [Hebr., XIII, 14]. Lassù, più in alto è la stabile nostra patria; per quella siamo nati, a quella siamo destinati e avviati e facciamo cammino con tutti i fratelli di fede e di speranza, congiunti da quella carità che supera la fede e la speranza, come la ricchezza e la povertà, la scienza e l’ignoranza, e tutta benigna, tutta lieta della verità, tutto soffrendo, tutto credendo, tutto sperando, tutto sostenendo, attrae e rapisce con sé i fratelli per farseli compagni eterni in cielo, nella beata visione di Dio. Ecco a che mira il cooperare al fine della Chiesa e alla salvezza delle anime.


🔴 L’inseparabilità della Croce dall’Eterna Sapienza

🔴 Il Mistero della Croce nei sermoni di Bossuet.

🔴 “O croce santa, accoglimi tra le tue braccia”. Una preghiera di Bartolo Longo

🔴 “O admirábilis poténtia Crucis!”. Un sermone di S. Leone Magno sul mistero della Croce

🔴 “Dominus regnavit a ligno”. Manomissione ebraica del salmo 95.

🔴 Un discorso di Pio IX sulla Passione di Cristo

🔴 La morte della Vecchia Alleanza sulla Croce di Cristo

🔴 Il felice obbligo di portare la Croce. Da un’omelia di san Leone Magno

🔴 Le reliquie romane della Santa Croce



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