Dal capolavoro di Padre Angelo Zacchi O.P. L’origine e i destini dell’uomo presentiamo questi utili estratti.
[…] Dati questi strettissimi rapporti tra la concezione dell’esistenza e il problema del di là, la diversa soluzione di quest’ultimo non può non esercitare un’influenza grandissima sulla condotta etica degli individui, e conseguentemente sulle condizioni della società. Quando la credenza nella vita futura è molto diffusa, si constata sempre una più alta stima dei beni spirituali, un amore più ardente dei sacrifici, del dovere; una più grande tolleranza delle ingiurie, una maggiore rassegnazione alla propria sorte, una più feconda serenità. Allorché invece la speranza nel di là impallidisce, aumenta il pessimismo; s’accentua il desiderio de beni e piaceri sensibili, e la noncuranza di quelli spirituali; cresce l’irrequietezza degli animi, e serpeggia lo spirito di ribellione contro le disuguaglianze sociali, contro le ingiustizie degli uomini e della sorte. E bisogna davvero esser ciechi, per non vedere i rapporti di causalità che corrono tra l’attiva propaganda antireligiosa dei nostri giorni e quelle lotte ed agitazioni sociali, che ci tengono continuamente in apprensione. Bisogna davvero esser incredibilmente ingenui per illudersi con la moderna borghesia atea, che il popolo, al quale si è voluto strappare la speranza d’una felicità futura, possa rassegnarsi a restare accoccolato sotto la tavola del banchetto della vita, per raccogliere gli avanzi che si degneranno gettargli i gaudenti favoriti dalla fortuna.
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Imm. in ev. di Pub. Dom. da: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/43/Affiche_anticommuniste_du_Comit%C3%A9_Central_de_D%C3%A9fense_Paysanne.jpg
