Del caso mediatico-giudiziario relativo alla mostra blasfema di Carpi abbiamo trattato negli ultimi giorni con gli articoli:
- Mostra blasfema di Carpi: “indagati per vilipendio” l’Arcivescovo di Modena, il pittore e i curatori
- La notizia c’è ma non si vede: 3 punti da non sottovalutare su mostra blasfema di Carpi e procedimento in corso
E già dalla primavera scorsa, con molti interventi.
Ora – dopo la notizia della fissazione dell’udienza di discussione sulla richiesta di archiviazione per il 20 gennaio 2025 – è iniziato un botta e risposta di comunicati tra la Procura della Repubblica (favorevole all’archiviazione) e l’avvocato Minutillo (che è il difensore delle “persone offese”, ovvero i tanti fedeli che hanno presentato denuncia).
Dagli uffici del pubblico ministero è stata diramata una nota dove si legge: “Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Modena non ha preso alcuna decisione sulla richiesta di archiviazione […] essendosi limitato, a seguito di opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dall’avvocato Francesco Minutillo del Foro di Forlì – Cesena, nell’interesse dei denuncianti, a fissare doverosamente, come previsto dalla legge, l’udienza in camera di consiglio per determinarsi sulla vicenda”.
A stretto giro è arrivata la replica dell’Avv. Minutillo: “Invito […] chiunque sia interessato ad approfondire la vicenda a leggere con attenzione e santa prudenza sia il provvedimento emesso dal GIP di Modena sia il codice di procedura penale, strumenti indispensabili per comprendere la portata della decisione. Nel suo provvedimento, il GIP di Modena ha testualmente scritto:
Esaminata la richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero, pervenuta all’intestato ufficio in data 28/10/2024, ritenuto che la richiesta, allo stato, non possa essere accolta, in quanto è stata presentata opposizione; visto l’art. 410 comma 3 cpp, fissa l’udienza in camera di consiglio per il giorno 20/01/2025. […] Dalla semplice lettura del provvedimento e delle norme emerge chiaramente quanto segue: il GIP di Modena ha esaminato l’opposizione presentata, l’ha ritenuta ammissibile, ha valutato che la notizia di reato non fosse infondata, ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e, in conformità con quanto previsto dalla legge, ha fissato l’udienza in camera di consiglio. Infine, è opportuno chiarire che, in mattinata, la Procura di Modena ha diffuso un comunicato in cui si limita a citare se stessa, riportando lunghi estratti delle motivazioni già contenute nella propria richiesta di archiviazione. Nulla di nuovo, dunque, rispetto a quanto già noto”.
Che dire? Tribunali, scoop, processioni, pittori che aprono e chiudono mostre, Rosari, polemiche, comunicati e contro-comunicati. A chi pensa che la Religione sia anticaglia di un passato dimenticato, dovrebbe sorgere qualche dubbio.
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