segnalazione a cura di Luca Fumagalli

Inghilterra, alto Medioevo. Roma è caduta: ne resta il ricordo glorioso ma il suo mondo è in rovina. Privo d’un centro ordinatore, l’occidente s’è disfatto in una moltitudine di prospettive locali e isolate, mentre la calata di popolazioni barbariche minaccia non solo i resti della civiltà romana ma la religione cristiana stessa. Alfredo, re anglosassone, è costretto a nascondersi mentre il paese è devastato dagl’invasori danesi, che paiono invincibili. Nel momento della disperazione, una visione gli profetizza un futuro ancora più terribile, ma insieme lo invita a una speranza paradossale; e Alfredo s’imbarca in un estremo tentativo di rovesciare un fato che sembra già scritto. Con La ballata del Cavallo Bianco (The Ballad of the White Horse), pubblicata per la prima volta nel 1911, Chesterton regala ai lettori uno straordinario poema epico, pieno di fede e di speranza, una lettura imprescindibile per ritrovare un po’ di luce in tempi tanto desolanti come quelli in cui stiamo vivendo.

Il libro: G. K. Chesterton, La ballata del Cavallo Bianco, a cura di Giulio Mainardi, Edizioni del Faro, Trento, 2025, 260 pagine, 19 Euro.

Link all’acquisto: https://www.edizionidelfaro.it/libro/la-ballata-del-cavallo-bianco?srsltid=AfmBOopY6WqFeyyBo4WEcpbhd0NteojN6H7AosakQkAjYIIxB6UvhmDZ


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