Con il celeberrimo Sillabo (1864), Pio IX raccoglieva e condannava nuovamente una serie di errori già duramnte colpiti dai suoi predecessori. Si tratta di un elenco di frasi da rigettare. Riportiamo in particolare i paragrafi III (Indifferentismo, Latitudinarismo) e X (Liberalismo) con annotati a lato i riferimenti della condanna. Fino a Pio XII, pur con forme verbali diverse, chiarimenti ed esplicitazioni, la linea è rimasta sostanzialmente immutata. Per una visione più ampia della crisi nella Chiesa vedere: Parole chiare sulla Chiesa. Perché c’è una crisi, dove nasce e come uscirne, a cura di don Daniele Di Sorco e Golpe nella Chiesa. Documenti e cronache sulla sovversione: dalle prime macchinazioni al Papato di transizione, dal Gruppo del Reno fino al presente, di don Andrea Mancinella.
§ III.
Indifferentismo, Latitudinarismo.
XV. È libero a ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione, che colla scorta del lume della ragione avrà riputato essere vera. – Lett. apost. Multiplices inter, 10 giugno 1851. Alloc. Maxima quidem, 9 giugno 1862.
XVI. Gli uomini nell’esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salute, e conseguire l’eterna salute. – Encicl. Qui pluribus, 9 novembre 1846. Alloc. Ubi primum, 17 decembre 1847. Encicl. Singulari quidem, 17 marzo 1856.
XVII. Almeno hassi a bene sperare della eterna salvezza di tutti coloro che non sono nella vera Chiesa di Cristo. – Alloc. Singulari quadam, 9 decembre 1854. Encicl. Quanto conficiamur, 17 agosto 1863.
XVIII. Il protestantismo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella quale egualmente che nella Chiesa cattolica si può piacere a Dio. – Encicl. Noscitis et Nobiscum, 8 decembre 1849.
[…]
§ X.
Errori che si riferiscono all’odierno liberalismo.
LXXVII. In questa nostra età non conviene più che la religione cattolica si ritenga come l’unica religione dello Stato, escluse tutte le altre quali che si vogliano. – Alloc. Nemo vestrum, 26 luglio 1855.
LXXVIII. E però lodevolmente in alcuni paesi cattolici si è stabilito per legge che a quelli, i quali vi si recano, sia lecito di aver pubblico esercizio del culto proprio di ciascuno. – Alloc. Acerbissimum, 27 settembre 1852.
LXXIX. Per fermo è falso che la libertà civile di qualsivoglia culto, e similmente l’ampia facoltà a tutti conceduta di manifestare qualunque opinione e qualsiasi pensiero alla scoperta ed in pubblico, conduca a corrompere più facilmente i costumi e gli animi de’ popoli, e a diffondere la peste dell’indifferentismo. – Alloc. Nunquam fore, 15 dicembre 1856.
LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e colla moderna civiltà. – Alloc. Iamdudum cernimus, 18 marzo 1861.
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