Riportiamo di seguito, citandoli dal sito ufficiale della Santa Sede vatican.va, alcuni estratti significativi del discorso di Leone XIV al Collegio cardinalizio (10 maggio 2025). Grassettature nostre. Articoli precedenti sul tema:
- Un profilo più dettagliato di Leone XIV Prevost: piena continuità con Vaticano II e Bergoglio
- Leone XIV, mozzette rosse e previsioni azzeccate. Gli articoli del Guelfo Rosa che raccontavano giorni fa ciò che sta accadendo in queste ore
- La registrazione della puntata speciale (con collegamento da Piazza San Pietro) “FUMATA GRIGIA: LEONE XIV”
- Curiosità. Cosa si scriveva su Radio Spada due giorni dopo l’elezione di Bergoglio? Uno spaccato da rileggere
«Il Papa, a cominciare da San Pietro e fino a me, suo indegno Successore, è un umile servitore di Dio e dei fratelli, non altro che questo. Bene lo hanno mostrato gli esempi di tanti miei Predecessori, da ultimo quello di Papa Francesco stesso, con il suo stile di piena dedizione nel servizio e sobria essenzialità nella vita, di abbandono in Dio nel tempo della missione e di serena fiducia nel momento del ritorno alla Casa del Padre. Raccogliamo questa preziosa eredità e riprendiamo il cammino, animati dalla stessa speranza che viene dalla fede».
«Vorrei che insieme, oggi, rinnovassimo la nostra piena adesione, in tale cammino, alla via che ormai da decenni la Chiesa universale sta percorrendo sulla scia del Concilio Vaticano II. Papa Francesco ne ha richiamato e attualizzato magistralmente i contenuti nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, di cui voglio sottolineare alcune istanze fondamentali: il ritorno al primato di Cristo nell’annuncio (cfr n. 11); la conversione missionaria di tutta la comunità cristiana (cfr n. 9); la crescita nella collegialità e nella sinodalità (cfr n. 33); l’attenzione al sensus fidei (cfr nn. 119-120), specialmente nelle sue forme più proprie e inclusive, come la pietà popolare (cfr n. 123); la cura amorevole degli ultimi, degli scartati (cfr n. 53); il dialogo coraggioso e fiducioso con il mondo contemporaneo nelle sue varie componenti e realtà (cfr n. 84; Concilio Vaticano II, Cost. Past. Gaudium et spes, 1-2). Si tratta di principi del Vangelo che da sempre animano e ispirano la vita e l’opera della Famiglia di Dio, di valori attraverso i quali il volto misericordioso del Padre si è rivelato e continua a rivelarsi nel Figlio fatto uomo, speranza ultima di chiunque cerchi con animo sincero la verità, la giustizia, la pace e la fraternità (cfr Benedetto XVI, Lett. enc. Spe salvi, 2; Francesco, Bolla Spes non confundit, 3)».
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Imm.: Pasztilla aka Attila Terbócs, CC0, da Wikimedia Commons
