Leone XIV, Robert Francis Prevost. Entrato in Conclave come esponente dell’area centro-progressista, è stato eletto alla quarta votazione. Si tratta presumibilmente di un candidato di convergenza, per non dire di compromesso.

Il nome scelto (Leone XIV) pare indicare un orientamento tradizionale, ma come insegna la vicenda di Benedetto XVI il nome “pre-conciliare” non basta.

Posizioni dottrinali. Favorevole al sinodalismo, pienamente inserito nei gangli della curia bergogliana, pare sfumato o comunque non definibile su alcuni temi in voga nell’attuale dibattito ecclesiale. Siamo di fronte in ogni caso a un vaticansecondista a pieno titolo, salvo svolte successive miracolose.

Carriera. Nominato e consacrato vescovo nel 2014 è stato creato cardinale nel 2023. Già Priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino (2001-2013), Presidente della Pontificia commissione per l’America Latina (2023-2025) e Prefetto del Dicastero per i vescovi (2023-2025).

Le sue prime parole sono in piena continuità con Francesco.

Sul canale YouTube di Radio Spada abbiamo parlato in diretta video dell’elezione, con un’analisi delle prospettive che ragionevolmente ci attendono.


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