Il 12 maggio 1879 Sua Santità Leone XIII volle tenere concistoro segreto nel Palazzo Apostolico per la provvista delle Chiesa vacanti e per la creazione dei nuovi Cardinali di Santa Romana Chiesa.
Il Pontefice, prima di procedere alle nomine, volle tenere una solenne allocuzione in cui in primo luogo trattò in sintesi dello stato della Chiesa Orientale unita alla Cattedra di Verità che Dio pose in Roma, informando i Porporati della risoluzione degli scismi che dal tempo di Pio IX sconvolgevano i Caldei e gli Armeni e informandoli delle numerose conversioni di Giacobiti che avvenivano in Siria . Quindi comunicò al Sacro Collegio l’intenzione di ascrivere ad esso “chiarissimi e specchiatissimi personaggi, de’ quali, alcuni per eccellenza di zelo, di consiglio, di solerzia nell’ adempiere i pastorali doveri, nel curare la salvezza delle anime e nel difendere la dottrina e i diritti della Chiesa, sia con pubblici scritti, sia col ministero della parola; altri sommamente commendevoli per iscienza e per la fama illustre che acquistarono, sia nell’officio d’ insegnare, sia con nobili e pubblici monumenti del loro ingegno; tutti finalmente per fede incrollabile verso questa Sede Apostolica, per fatiche sostenute in pro della Chiesa, per egregi meriti di sacerdotale virtù e costanza da moltissime prove addimostrata e fatta palese, apparvero onninamente degni di essere rivestiti del titolo e delle insegne della sublime dignità [cardinalizia”.
Questi erano:

  • Friedrich Egon von Fürstenberg, Arcivescovo di Olomouc in Moravia;
  • Florian-Jules-Félix Desprez, Arcivescovo di Tolosa;
  • Lajos Haynald, Arcivescovo di Kalocsa in Ungheria;
  • Louis-Edouard-François-Desiré Pie, Vescovo di Poitier, maestro del pensiero controrivoluzionario;
  • Américo Ferreira dos Santos Silva, Vescovo di Porto;
  • Gaetano Alimonda, Vescovo di Albenga;
  • John Henry Newman, filosofo, teologo e letterato inglese, che, abiurato l’anglicanesimo, si era convertito alla fede romana ed era diventato sacerdote nella Congregazione dell’Oratorio;
  • Joseph Hergenröther, Pro-prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, insigne storico, autore della monumentale Storia universale della Chiesa ristampata dalle Edizioni Radio Spada;
  • Tommaso Maria Zigliara, sacerdote domenicano, genio delle rinascita tomista.

A questi il Sommo Pontefice volle aggiungere suo fratello Giuseppe, gesuita, vice-prefetto della Biblioteca Vaticana, uomo di lettere e insigne teologo tomista.
L’indomani i nuovi Eminentissimi presenti in Curia (Alimonda, Newman, Pecci, Hergenröther e Zigliara) ricevettero la berretta rossa negli appartamenti pontifici. A questa cerimonia privata fece seguito l’imposizione del galero il 15 maggio nel concistoro pubblico.
Riprendiamo la cronaca che ne fece la rivista “La scienza e la fede” di Napoli:

Alle ore dieci e mezzo Sua Beatitudine, vestito di Piviale rosso e con mostra gialla, seguito dalla sua Nobile Corte entrava nell’Aula Concistoriale, ove l’ attendevano gli Em.i Cardinali, in porpora con la cappa violacea, i Patriarchi, Arcivescovi e Vescovi, il Vice-Camerlengo di S.R.C., S. E. il Principe Assistente al Soglio, l’Uditore della R.C.A., il Maggiordomo, il Collegio de’ Prelati ed Officiali, il Segretario della Sacra Congregazione de’ Riti, il Promotore della Fede, gli Avvocati Concistoriali e gli altri soliti ad intervenire alle pubbliche Pontificie funzioni: E’ si assideva sul trono avendo a’ lati i Card. Diaconi Mertel e Consolini. Il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede era al completo, e la Corte pontificia era nel suo festivo costume. Ebbe principio la solenne cerimonia, con prestarsi al Santo Padre l’obbedienza dagli Em.i novelli Porporati. I quali introdotti nella Sala Concistoriale da’ Cardinali Diaconi, e presentatisi al Trono di Sua Santità, ne baciavano il piede e la mano, e ricevutone l’amplesso, ed abbracciati quindi da’ Colleghi, andavano ad occupare il posto loro competente. Ritornati di poi al Trono Pontificio, Sua Santità loro conferiva il Cappello Cardinalizio“.

A seguito del fastosissimo rito, durante il concistoro segreto in cui Leone XIII aprì e chiuse la bocca ai nuovi Cardinali e consegnò loro l’anello e il Titolo o Diaconia.



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Fonte immagine https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Illustrations_of_Leo_XIII#/media/File:Roma_il_Concistorio_del_13_novembre.jpg