di Redazione
Approfondendo il profilo di Leone XIV Prevost si nota come siano confermati quello breve, precedentemente fornito sul sito di Radio Spada, e quello emerso dalla puntata video FUMATA GRIGIA: LEONE XIV.
Partiamo dal suo primo discorso, pronunciato dalla Loggia delle Benedizioni e vediamo alcune citazioni, grassettature nostre:
«Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma!»
«Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace. Grazie a Papa Francesco!»
«Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte. Tutti, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore»
«A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace».
Ora è evidente a tutti che – basandosi sui fatti e non su emozioni e slanci onirici – la continuità con Bergoglio (e dunque col Vaticano II) è ampia e dichiarata, anzi rivendicata. Può forse avvenire un miracolo che renda Leone XIV il nuovo San Pio X? Senza dubbio, ma i miracoli non sono sotto il controllo delle analisi ordinarie (ripetiamo: ordinarie) che devono fare gli uomini. Lo straordinario sarà, semmai, una bella sorpresa ma non è materia di giudizio prudenziale. Un giudizio che va dato eccome vista la rilevanza dei fatti. Invertire l’ordine delle cose non è possibile. Si noti peraltro che l’affermazione più significativa del primo discorso dopo l’elezione, ovvero quella sulla chiesa sinodale (vedere altra conferma qui) è perfettamente in linea con quanto affermato da Prevost nelle vesti da cardinale durante gli anni passati.
Altro sbaglio, di segno opposto, è quello di chi limita l’osservazione alle questioni inerenti le accuse rivolte al neoeletto per aver presuntamente coperto casi di preti che paiono coinvolti in abusi sessuali. Tre ragioni: 1. la materia in questione non può – ammesso che abbia fondamento – toccare il giudizio dottrinale, 2. ci sono stati esempi di Papi morlamente pessimi ma dagli insegnamenti adamantini, 3. il ritornello sugli abusi (al netto di molte vicende reali e dolorose) sembra un grimaldello anti-clericale usato ad ampio raggio e ormai largamente screditato.
Per evitare di rimanere abbacinati dal luccichio di una croce d’oro da un lato e dal chicchiericcio inconsistente dall’altro, è necessario uno sguardo più profondo, più realistico, più verace. E il criterio è l’insegnamento della Chiesa.
Vedere sullo stesso argomento: Leone XIV, mozzette rosse e previsioni azzeccate. Gli articoli del Guelfo Rosa che raccontavano giorni fa ciò che sta accadendo in queste ore
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Fonte immagine in ev.: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-05/papa-prevost-papa-francesco.html

