di Luca Fumagalli
Katharine Tynan (1859–1931) ha avuto dalla sua la capacità di dare corpo a storie tanto interessanti quanto ben congeniate. In un’epoca in cui la narrativa naufragava nei solipsismi della psicologia, caratterizzata da trame flebili condite con punte di erotismo e sozzure varie, la scrittrice irlandese, tre le stelle della letteratura cattolica al femminile, ha puntato tutto sulla chiarezza e su una verve “pulita”, mai contaminata dalla malizia.
Si pensi, ad esempio, a Denys the Dreamer (1920), romanzo che si avvicina molto a uno studio psicologico. Il protagonista, però, è un sognatore del tipo chestertoniano, un’idealista che non si rinchiude in una torre d’avorio, ma che agisce per cambiare le cose. La sua è l’ostinazione di chi rifiuta di essere sconfitto e la vicenda si dipana sullo sfondo di una Londra pittoresca, prima dell’avvento delle automobili. Al di là delle ottime abilità descrittive dell’autrice, giocate su una studiata economia delle parole, Denys the Dreamer testimonia pure il suo sguardo compassionevole sui personaggi: non giudica ma, allo stesso tempo, non acconsente a tutto.
In A Fine Gentleman (1929), uno dei lavori più celebri della Tynan, questa si dimostra altrettanto brava a rendere credibile un protagonista che è l’opposto di Denys. Michael Drummond è un giovane ufficiale, quello che comunemente si definirebbe un bravo ragazzo, ed è dotato di un grande fascino di cui nemmeno lui è consapevole. Tuttavia le sue ambizioni amorose sono destinate a naufragare quando la donna che vuole sposare muore all’improvviso. L’epilogo, sostenuto da dialoghi che scorrono facilmente nella loro naturalezza, è pertanto tutto all’insegna della mestizia.
Un ultimo esempio del talento della Tynan è The Face in the Picture (1927), un romanzo semplice e lineare, che ha a che fare con un protagonista che si innamora del ritratto di una ragazza e che quindi decide di scoprire di chi si tratta. Seguono strane avventure, ma nessuna è forzata o innaturale. È proprio in questo che eccelle la Tynan: niente di sperimentale o rivoluzionario, ma la solidità di una letteratura tradizionale, intrattenente, eppure in grado di offrire svariate occasioni di riflessione.


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Immagine di copertina: https://en.wikipedia.org/wiki/Katharine_Tynan
