Per Cappelle Prelatizie si intendono “le messe cantate pontificalmente in alcune chiese di Roma, colle cerimonie, e secondo la liturgia della Romana Chiesa, le quali messe si celebrano da un vescovo, coll’assistenza dei ministri delle Cappelle Cardinalizie e prelatizie, de’ cantori pontificii, e altri addetti alla Cappella Papale” (Moroni).
Particolari erano nella Roma papalina quelle che si tenevano durante l’Ottava dei Santi Pietro e Paolo in diverse chiese romane legate alle gesta dei Principi degli Apostoli. Esse furono stabilite dal papa Benedetto XIV Lambertini, insigne liturgista nonché uomo di sovrana pietà e dottrina, a mezzo della sua costituzione “Admirabilis sapientiae Dei sublimitas” del primo aprile 1743.
Il documento, dopo un preambolo, ispirato ad alcuni discorsi di papa san Leone Magno[1], dedicato alla provvidenzialità dell’impero romano e alla predicazione romana di Pietro, Principe dell’Ordine Apostolico, e del suo Coapostolo Paolo, stabiliva quanto segue:
- Il 28 giugno si teneva nella Patriarcale Basilica Vaticana la Cappella Papale per i primi vespri della solennità dei Principi degli Apostoli, cui seguiva la benedizione dei sacri palli presso la Confessione e l’omaggio della chinea tra le due acquasantiere.
- Il 29 giugno il Pontefice celebrava personalmente la messa papale a San Pietro.
- Il 30 giugno, Commemorazione di San Paolo, il collegio dei Patriarchi, Arcivescovi e Vescovi Assistenti al Soglio, teneva Cappella Prelatizia nella Patriarcale Basilica Ostiense, col privilegio di offrire il divino sacrificio sull’altare papale.
- Il primo di luglio, terzo giorno dell’ottava, la Cappella Prelatizia si teneva nella Basilica di Santa Pudenziana, sorta sulla casa dove san Pietro fu ospitato dal senatore Pudente. “In questa casa”, scrive il Pontefice, “il Principe degli Apostoli annunziò alle Genti il Verbo di Dio, radunò le sacre Sinassi, offrì più volte il Sacrificio, amministrò i Sacramenti di Cristo, sì che in essa furono gettati in un certo qual modo i primi fondamenti della Chiesa Romana, Madre e Maestra di tutte le altre Chiese, sulla quale non prevalgano le superbe porte degli inferi”. Alla messa pontificale intervenivano i Protonotari Apostolici in cappa.
- Il 2 luglio, quarto giorno dell’ottava, la Cappella Prelatizia si teneva nella Basilica di Santa Maria in Via Lata, presso cui è tradizione abbia abitato san Paolo. Alla messa pontificale intervenivano gli Uditori di Rota.
- Il 3 luglio, quinto giorno dell’ottava, la Cappella Prelatizia si teneva a San Pietro in Vincoli, dove si custodiscono le Catene di Pietro. Alla messa pontificale intervenivano i Chierici di Camera.
- Il 4 luglio, sesto giorno dell’ottava, la Cappella Prelatizia si teneva a San Pietro in Carcere, ossia presso il Carcere Mamertino, prigione dei santi Pietro e Paolo. Alla messa pontificale intervenivano i Votanti di Segnatura.
- Il 5 luglio, settimo giorno dell’ottava, la Cappella Prelatizia si teneva a San Pietro in Montorio, dove una tradizione diceva essere stato crocifisso Pietro. Alla messa pontificale intervenivano gli Abbreviatori di Parco Maggiore.
- L’ottava dei Santi Pietro e Paolo, il 6 luglio, si celebrava in Laterano con una Cappella Cardinalizia.
- “I santi Pietro e Paolo, veri fondatori di Roma. Un sermone di San Leone Magno” e “La missione di San Pietro a Roma. Un discorso di San Leone Magno” ↩︎
🔴 Schuster, Liber Sacramentorum – Fra l’ottava degli Apostoli Pietro e Paolo
🔴 Schuster, Liber Sacramentorum – L’ottava degli Apostoli Pietro e Paolo
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