Il culto di sant’Anna, la “nonna di Dio”, nacque e si diffuse per tutto l’Oriente fin dal VI secolo. In Occidente le prime tracce sono del IX secolo, ma una vera e propria festa liturgia non comparve prima del tardo Medioevo. La sua introduzione nel Messale Romano fu stabilita da Gregorio XIII il 1° maggio del 1584 a mezzo delle seguenti lettere apostoliche.
Gregorio Vescovo
Servo dei Servi di Dio
A perpetua memoria
Santa Madre Chiesa, che sempre ci istruisce con salutari insegnamenti, propone ogni anno ai figli della fede le venerande celebrazioni dei santi che sulla terra non solo hanno lasciato esempi per la salvezza, ma in cielo, beati, non cessano di assumere la protezione dei fedeli e di aiutare con le loro preghiere e voti.
Crediamo che la beata Anna offra assiduamente questo aiuto presso Dio misericordioso, poiché tanti benefici per il genere umano provengono da lei: da lei infatti è nata la Beata sempre Vergine Maria, resa degna da Dio di generare per noi Gesù Cristo Salvatore. E sebbene l’umana debolezza non possa essere pari nell’onorare il suo santo nome, tuttavia non si ometta ciò che è possibile.
Noi, per onorare i suoi meriti con pio culto e per far gioire la Chiesa universale nel suo gratissimo ricordo, e per ravvivare nei cuori dei cristiani l’antica devozione verso di lei – testimoniata fin dall’inizio della nascente Chiesa anche da insigni templi e luoghi religiosi costruiti in suo onore in tutto il mondo – decretiamo che, per tutti i tempi futuri, la festa della beata Anna, sia celebrata ogni anno in tutte le chiese del mondo con ufficio doppio, “di una santa non vergine e non martire”, come è nel comune, il settimo giorno prima delle calende di agosto, cioè il 26 luglio.
Il suddetto giorno festivo sia aggiunto ai calendari romani e a quelli di altre Chiese, e gli sia attribuito il grado di “doppio”. Tuttavia, se in qualche luogo la suddetta festa della beata Anna è solita essere celebrata con maggior grado, per devozione o consuetudine dei fedeli, per precetto o indulto apostolico, tale osservanza sia mantenuta integralmente.
Comandiamo a tutti i Patriarchi, Arcivescovi, Vescovi e agli altri prelati delle Chiese costituiti in tutto il mondo, di far pubblicare solennemente le presenti lettere nelle loro rispettive Chiese, Province, Città e Diocesi, e di farle osservare inviolabilmente da tutte le persone ecclesiastiche, tanto secolari quanto di qualsiasi Ordine regolare, anche se la suddetta solennità fosse stata omessa nei recenti Breviari e Messali.
Vogliamo inoltre che alle copie delle presenti, anche se stampate e sottoscritte di mano pubblica e munite del sigillo di persona costituita in dignità ecclesiastica, sia accordata la stessa identica fede in ogni nazione e luogo, che sarebbe accordata alle presenti se fossero esibite.
Dato a Roma presso San Pietro, nell’anno dell’Incarnazione del Signore 1584, alle calende di maggio, cioè il 1° maggio, nell’anno XII del Nostro Pontificato.
🔴“Tre volte beata Anna, che ha messo al mondo Maria” (San Giovanni Damasceno)
🔴Sant’Anna, Santuario dell’Immacolata
🔴Florilegio di preghiere a san Gioacchino
🔴“Esulta, Gioacchino!”. Da un discorso di san Giovanni Damasceno

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