di Redazione
Cerchiamo di chiarire al meglio i termini. Se al pubblico è piuttosto famigliare il gruppo di studiosi che propongono l’Intelligent Design (“Disegno Intelligente”, ovvero la toeria che sostiene come la migliore spiegazione scientifica per le caratteristiche dell’universo e degli esseri viventi sia una causa intelligente e non un processo casuale), meno nota è la corrente chiamata Terza Via dell’Evoluzione (in seguito TWE).
Fondata nel 2014 – seppure ascrivibile in senso lato all’evoluzionismo – rifiuta la selezione naturale come causa primaria dell’evoluzione e prevede che l’intero quadro della sintesi moderna (neodarwinismo) verrà sostituito. Sul suo sito di riferimento gli scienziati che ispirano il progetto si scagliano proprio contro il neodarwinismo, sottolienando come “ignori molte prove molecolari contemporanee e invochi una serie di ipotesi infondate sulla natura accidentale della variazione ereditaria“, trascuri “importanti processi evolutivi rapidi come la simbiogenesi, il trasferimento orizzontale del DNA, l’azione del DNA mobile e le modificazioni epigenetiche. Inoltre, alcuni neodarwinisti hanno elevato la selezione naturale a una forza creativa unica che risolve tutti i difficili problemi evolutivi senza una reale base empirica“. Insomma: “Molti scienziati oggi vedono la necessità di un’esplorazione più approfondita e completa di tutti gli aspetti del processo evolutivo“.
Se non si tratta del primo caso di eresia “interna“ al mondo evoluzionista (pensiamo alla teoria degli equilibri punteggiati, emersa negli anni ’70), va detto che la sua portata rischia di essere problematica per molti schemi apparentemente consolidati. A peggiorare le cose è stato un dialogo recentemente instaurato tra Denis Noble, una delle figure simbolo della TWE, e Casey Luskin, esponente del Disegno Intelligente. Noble è un fisiologo e biologo britannico pluripremiato che ha tenuto la cattedra Burdon Sanderson di Fisiologia Cardiovascolare presso l’Università di Oxford dal 1984 al 2004 ed è stato nominato co-direttore di fisiologia computazionale. Risulta essere uno dei pionieri della biologia dei sistemi (ha sviluppato il primo modello funzionante di cuore nel 1960, si possono trovare suoi titoli e scritti sulla Wiki).
A dare conto del fatto su ScienceAndCulture, con un articolo intitolato I darwinisti temono conversazioni come quella che Casey Luskin ha appena avuto con Denis Noble, è David Klinghoffer, che annota: “Noble è uno dei fondatori della comunità della Terza Via dell’Evoluzione, che rifiuta il disegno intelligente ma critica il neodarwinismo. È un anticonformista che ha dichiarato che “il neodarwinismo è morto”. A dire il vero, sento parecchi punti in comune tra gli scienziati dalla sua parte e quelli dalla nostra“.
Lo stesso Noble nel corso dell’incontro ha detto: “Vedete, mi piace partecipare attivamente alla discussione, e ciò che trovo molto deludente nel comportamento di quelli che chiamiamo biologi evoluzionisti ortodossi… ciò che trovo comune tra loro è la loro riluttanza a venire a discutere. Il motivo per cui amo quello che stiamo facendo ora è che, nonostante possibili profonde divergenze fondamentali, siamo felici di discuterne. Loro non lo faranno. Chiedono forse a qualcuno della Terza Via di partecipare agli incontri che organizzano? Mai… Ma trovo questo tipo di discussione – che consiste nell’indagare su dove siamo d’accordo, dove siamo in disaccordo o dove siamo dubbiosi, dove c’è confusione – estremamente utile. E questo è, spero, il modo in cui la scienza dovrebbe progredire“.
Come proseguirà il dibattito? Difficile dirlo. Ma una cosa è certa: l’edificio del neodarwinismo mostra crepe sempre più grandi e profonde.
Sul tema della crisi dell’evoluzionismo materialista le Edizioni Radio Spada hanno pubblicato:
- Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza, Dominique Tassot, traduzione di Roberto Bonato;
- Ritorno alle origini – Un punto di vista cattolico sugli inizi – Vol. I – Principii e tracollo del darwinismo, in collaborazione con il Kolbe Center for the Study of Creation; traduzione di Stefano Dal Lago;
- Ritorno alle origini. Un punto di vista cattolico sugli inizi. Vol. II – Un universo disegnato da Dio. Le conseguenze filosofiche e sociali del darwinismo, in collaborazione con il Kolbe Center for the Study of Creation; traduzione di Stefano Dal Lago;
- L’uomo e la sua natura, Padre Angelo Zacchi O.P.;
- L’origine e i destini dell’uomo, Padre Angelo Zacchi O.P.
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