La Catena Aurea è un’opera esegetica che fu commissionata a san Tommaso d’Aquino da papa Urbano IV, allora regnante. Essa consiste un’antologia di testi patristici latini e greci a commento di ogni versetto dei quattro vangeli. In corrisponde con la Domenica XII dopo la Pentecoste, in cui la Chiesa Romana legge la parabola del buon Samaritano raccontata dal santo evangelista Luca (X, 23-37), riportiamo la parte di quest’importantissima opera dell’Angelico Dottore che interpreta l’albergo in cui il Samaritano condusse quel disgraziato che fu malmenato dai banditi.
Crisostomo: Il Samaritano [figura del Cristo] versò il vino, cioè il sangue della passione, e l’olio del crisma, affinché fosse data l’indulgenza attraverso il sangue e fosse conferita la santificazione attraverso l’unzione del crisma. Dal medico celeste le ferite sono legate e, trattenendo la medicina al loro interno, ritornano alla loro salute originaria grazie all’effetto della cura. Versato dunque il vino e l’olio, lo pose sul suo giumento; per questo continua: “e ponendolo sul suo giumento, lo condusse nella locanda e si prese cura di lui”.
Agostino: Il suo giumento è la carne con cui [Cristo] si degnò di venire a noi; essere posto sul giumento significa credere nella stessa incarnazione di Cristo.
Ambrogio: Lo pone sul giumento per il fatto che porta i nostri peccati e soffre per noi: l’uomo infatti è diventato simile a un giumento; e per questo ci ha posto sul suo giumento, affinché non fossimo come il cavallo e il mulo, per annullare la debolezza della nostra carne attraverso l’assunzione del nostro corpo.
Teofilatto: Lo pose sul suo giumento, cioè nel suo corpo: infatti ci ha resi sue membra e partecipi del suo corpo. E la legge non accoglieva tutti: i Moabiti e gli Ammoniti non entreranno nella Chiesa di Dio; ora invece in ogni nazione colui che teme il Signore è accolto da lui, volendo credere e diventare parte della Chiesa; per questo dice che lo condusse nella locanda.
Crisostomo: La locanda è infatti la Chiesa, che accoglie coloro che sono stanchi nel viaggio della vita e spossati dai fardelli dei peccati; qui, deposto il peso dei peccati, il viandante stanco si ristora, e, ristorato, si rifocilla con un salutare nutrimento; ed è per questo che viene detto: “e si prese cura di lui”. Infatti tutto ciò che è contrario, dannoso e malvagio, è fuori, perché dentro la locanda è racchiuso ogni riposo e ogni salute.
Beda: E giustamente lo condusse nella locanda posto sul giumento, poiché nessuno, se non unito al corpo di Cristo attraverso il Battesimo[1], entrerà nella Chiesa.
- Battesimo di acqua, di sangue o di desiderio, come spiega Pio XII: vedi ‘Extra Ecclesiam nulla salus’. La spiegazione del S.Offizio del 1949. ↩︎



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fonte https://www.corpusthomisticum.org/clc09.html
