di Redazione

Un’obiezione che ancora si sente in giro, seppur raramente, riguarda il tanto peggio, tanto meglio: “Eh, certi tradizionalisti non hanno a cuore la Chiesa, per loro più le cose vanno male meglio è. Vogliono il caos per avere ragione”. L’accusa viene spesso da chi sta nel mezzo, ovvero né con la Tradizione, né con il progressismo sfrenato.

Risolvere la difficoltà è molto semplice.

  1. La crisi dottrinale e liturgica (lex orandi – lex credendi, che non vanno separate) è un fatto conclamato. Nessuno si diverte a stare in cappelle di fortuna autofinanziate o ricavate da soffitte e capannoni, oppure gode nel fare decine di chilometri in auto per il precetto domenicale: ci si adegua ad una realtà (adaequatio rei et intellectus).
  2. Ogni crisi fondata sull’errore, risulta tanto più insidiosa quanto più l’errore è nascosto, confuso, mascherato, ambiguo. Nessuno abbocca a errori chiari: per questo è opportuno ricondurre la falsità all’evidenza o mostrarla diffusamente quando si toglie i veli. Sottolinearla non è propagandare il male, all’opposto è combatterlo mostrandone il vero volto. Quindi “Tanto peggio, tanto meglio“? No: tanto più chiaro, tanto meglio.
  3. Non solo. Bonum ex integra causa: La soluzione alla crisi – non riguardando materie oggetto di trattativa umana – non può passare per compromessi un tanto al chilo (2+2 che invece di fare 4, potrebbe fare 4,2 o 3,7). L’ecumenismo indifferentista e il liberalismo religioso non saranno mai “mezzi errori” con cui venire a patti, ma sempre errori tutti interi da fuggire.
  4. Infine: che la confusione e l’ambiguità siano armi dei modernisti è un fatto largamente spiegato nell’Enciclica Pascendi di San Pio X: “[…] è artificio astutissimo dei modernisti […] presentare le loro dottrine non già coordinate e raccolte quasi in un tutto, ma sparse invece e disgiunte l’una dall’altra, allo scopo di passare essi per dubbiosi e come incerti, mentre di fatto sono fermi e determinati”. E più avanti: “Inculcano le loro dottrine, benché forse velatamente, predicando nelle chiese; le annunciano più aperte nei congressi: le introducono e le magnificano nei sociali istituti” (sugli errori moderni relativi alla Chiesa e alla società vedere anche Magistero Politico). Parole inequivocabili che, senza implicare un giudizio in foro interno per gli uomini di oggi, restano un ammonimento netto.

Et de hoc satis.



Seguite Radio Spada su:

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/pila-di-libri-coperti-159751/