Da Ariel Toaff – storico, docente universitario israeliano e figlio dell’ex rabbino capo di Roma – ci separano, ça va sans dire, molte cose, a cominciare da cosa si debba intendere per “Israele”. Uno dei suoi ultimi commenti sull’operazione a Gaza merita in ogni caso attenzione e visibilità proprio perché scritto da chi vive “da dentro” la società israeliana. Lo offriamo di seguito ai lettori.


Israele sotto Netanyahu sta imboccando, come un ciuco ubriaco, la strada verso una debacle economica senza precedenti e l’isolamento internazionale. Se riusciremo ad uscirne, ci vorrà del tempo per rimetterci in sesto. Dell’immagine morale di Israele non parlo, perché l’ha persa da tempo. Gaza non rischia di essere la tomba di Netanyahu e dei suoi folli seguaci, ma la nostra. E non abbiamo fatto niente per impedirlo. Di fatto siamo suoi complici, ignobilmente complici. La giusta e crudele punizione non tarderà a raggiungerci. E’ uno dei capitoli più infami della storia del sionismo moderno. I morti ammazzati di Gaza, donne e bambini, ci inseguiranno con le loro torce fiammeggianti fino al fuoco dell’inferno. E ora provate a bloccarmi e a cancellare il mio post ipocriti, pavidi e vigliacchi. Siete una vergogna nella storia del popolo di Israele. (profilo Facebook di Ariel Toaff)


Imm. in ev.: Jaber Jehad Badwan, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons