di Red.


Su questi temi vedere:

  1. Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza, Dominique Tassot, traduzione di Roberto Bonato;
  2. Ritorno alle origini – Un punto di vista cattolico sugli inizi – Vol. I – Principii e tracollo del darwinismo, in collaborazione con il Kolbe Center for the Study of Creation; traduzione di Stefano Dal Lago;
  3. Ritorno alle origini. Un punto di vista cattolico sugli inizi. Vol. II – Un universo disegnato da Dio. Le conseguenze filosofiche e sociali del darwinismo, in collaborazione con il Kolbe Center for the Study of Creation; traduzione di Stefano Dal Lago;
  4. L’uomo e la sua natura, Padre Angelo Zacchi O.P.;
  5. L’origine e i destini dell’uomo, Padre Angelo Zacchi O.P.

La lista di errori, miti e sciocchezze si allunga sempre di più. Se qualche tempo fa ci eravamo soffermati sull’ormai barcollante narrazione sull’1% di differenza tra il DNA umano e quello di scimpanzé (vedere: L’1% di differenza tra DNA umano e quello degli scimpanzé? Persino tra gli evoluzionisti si abbandona la vecchia storiella), ora è l’homo habilis a lamentare problemi di salute. Sia chiaro: già da tempo questa classificazione era oggetto di non poche controversie anche all’interno del mondo cosiddetto “evoluzionista”. E adesso si scopre che non era poi così habilis, anzi più una preda che un predatore. Difficile immaginarlo come “punto di svolta”. Molti paleoantropologi in passato avevano sperato di citare l’Homo habilis come una potenziale forma di transizione ma c’erano già tanti problemi, aggravati ora da un nuovo studio pubblicato su  Annals of New York Academy of Sciences , I primi esseri umani e l’equilibrio del potere:  l’Homo habilis  come preda.

A parlarne su Science e Culture è Casey Luskin. Riprendiamo estratti della traduzione.


Secondo lo studio,  l’Homo habilis  veniva cacciato e mangiato dai leopardi come preda, il che significa che non si trattava dei primi “predatori apicali” avanzati, come molti paleoantropologi evoluzionisti avevano auspicato. Come afferma lo studio: “Si è sostenuto che  l’Homo habilis  fosse responsabile dei primi episodi di fabbricazione di utensili in pietra, macellazione di animali, consumo di carne e inversione del rapporto predatore-preda con i carnivori”, ma “l’applicazione di metodi di visione artificiale (CV) ai resti dell’olotipo e ad altri esemplari di  H. habilis documenta con un’affidabilità senza precedenti che gli ominidi di Olduvai (OH) 7 e OH 65 furono consumati dai leopardi”. È vero che dispongono di un set di dati piuttosto limitato, ma è necessario basarsi sui dati disponibili. Il documento tecnico conclude quindi: 

Le implicazioni di questo sono importanti, poiché dimostra che  H. habilis  era ancora più una preda che un predatore. Dimostra anche che la posizione trofica di alcuni dei primi rappresentanti del genere  Homo  non era diversa da quella di altri australopitechi.

Le notizie provenienti dalla  Rice University  inquadrano bene la questione: 

Per decenni, i ricercatori hanno creduto che  l’Homo habilis  , la specie più antica conosciuta del nostro genere, avesse segnato il momento in cui gli esseri umani si sono evoluti da prede a predatori. Si pensava che fossero stati i primi a utilizzare utensili in pietra e tra i primi carnivori e cacciatori, sulla base delle prove rinvenute nei primi siti archeologici.

Conclude: ” L’H. habilis  potrebbe non essere stato il punto di svolta che i ricercatori un tempo credevano”.

Naturalmente, i commenti qui presenti presuppongono che l’Homo habilis  appartenga a Homo  e non ad  Australopithecus, un’opinione contraddetta da molti dati. In realtà, sebbene il set di dati in questo articolo sia limitato, esso si aggiunge e conferma un corpus di dati molto più ampio che mostra come  l’Homo habilis  fosse più simile  all’Australopithecus  e non un collegamento tra quel genere scimmiesco e il nostro genere Homo . 

[…] Un titolo su  IFL Science  descrive ulteriormente la scoperta: ” I primi esseri umani furono cacciati dai leopardi e non erano i predatori al vertice della catena alimentare che pensavamo fossero“, sottolineando che ” l’Homo habilis  è stato ‘detronizzato'” e non può fungere da intermediario come vorrebbe che fosse. […]


Seguite Radio Spada su:

Imm. di Pub. Dom. Homo habilis (cast), Olduvai Gorge – Springfield Science Museum – Springfield, MA