Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda del Giubileo LGBT e della visita di suor Caram prima e di Padre Martin poi al Palazzo Apostolico.

A parlare nuovamente è Mons. Savino, vicepresidente della CEI che ha celebrato la messa per i pellegrini arcobaleno a Roma. Da quanto si apprende da una nota dell’ANSA il vescovo sosterrebbe (citiamo testualmente) di “avere incontrato Papa Leone il 7 agosto e di avergli riferito che era stato invitato a celebrare questa messa. “Sono andato via carico di speranza perché Papa Leone è il Papa dell’ascolto e con una grande tenerezza, con dolcezza mi ha detto: ‘lei vada a celebrare il Giubileo organizzato dalla Tenda di Gionata e delle altre associazioni’ che si occupano di fratelli e sorelle che siete voi”.

Che qualche forma di assenso dal Vaticano vi fosse era già chiaro a partire dal fatto che il celebrante fosse il vice-presidente della CEI e la messa si svolgesse in una importante chiesa romana, senza contare gli incontri “di contorno” di cui abbiamo già parlato. Ora queste dichiarazioni “clamorose” (vedremo che conseguenze avranno) aggiungono un ulteriore elemento di riflessione.


Sullo stesso tema:



Seguite Radio Spada su:

Facebook: https://facebook.com/radiospadasocial

Libreria: www.edizioniradiospada.com;

Telegram: https://t.me/Radiospada

Gloria.tv: https://gloria.tv/Radio%20Spada;

Instagram: https://instagram.com/radiospada

Twitter: https://twitter.com/RadioSpada

YouTube: https://youtube.com/user/radiospada